Mario Mirabassi è sempre lo stesso.
E’ tutto il mondo che è cambiato intorno a lui. E’ così che il burattinaio, unico e indiscusso, della storica manifestazione dedicata alle figure animate a Perugia da più di venti anni, ha dovuto trovare, forse suo malgrado, alleati per far sopravvivere la sua creatura.
Pur fregiandosi del titolo di professore, perché Mirabassi ora è docente di teatro di figura all’interno del Corso di scenografia all’Accademia di Belle arti, ha dovuto cedere le redini a chi la “cultura la sa vendere”, e bene, come la “Servicetre” e la “Sedicieventi”; quest’ultima nata da una costola di Eurochocolate.
Grazie a loro è così arrivato il contributo di numerosi sponsor rastrellati con professionalità sul mercato. Fatto è che il Festival delle Figure animate che già dall’anno scorso seguendo la moda dei giochi di parole atti a “colpire” si chiama “Figuratevi”, si è necessariamente piegato a logiche imprenditoriali più che artigianali conformandosi così ad altre manifestazioni.
Ad ogni modo marionette e burattini tornano anche quest’anno a fine estate (dal 4 al 7 settembre) con un programma peraltro assemblato a regola d’arte.
A mettersi con imbarazzo a braccia conserte, per non sapere ancora quale sarà il contributo che verrà dato all’edizione, è il Comune di Perugia, da sempre estimatore della manifestazione ma che dopo l’ennesimo contraccolpo ai bilanci non può garantire nulla; solo elargire complimenti a chi “nel rispetto della tradizione, ha saputo rinnovarsi”.
Perciò, anche per l’assessore Andrea Cernicchi, ben vengano i privati. Per un ente in uscita, c’è del resto un’istituzione che entra.
A dare lustro alla 21esima edizione è arrivata quest’anno l’Accademia di Belle Arti, in virtù del legame con Mirabassi, e a vantaggio di una situazione “personale”, mai come ora bisognosa di attenzione.
Nella sede della “Pietro Vannucci” si terrà infatti una mostra di marionette artistiche a cura degli allievi dell’Accademia. Come sempre, l’Unicef rinnova fedelmente la presenza al Festival, questa volta però ponendo l’attenzione sull’infanzia in pericolo anche nel mondo occidentale, dove i bambini non muoino di fame ma si ammalano per troppo cibo e sedentarietà.
I diversi rappresentanti di questi enti, istituzioni, associazioni e agenzie, ieri erano seduti nella sala della biblioteca dell’Accademia di Belle Arti per raccontare, ognuno, un pezzo di “Figuratevi 2008”.
Primo fra tutti Mario Mirabassi e con lui Fabrizio Fabbroni (Accademia di Belle Arti);
Andrea Cernicchi (Comune di Perugia); Paolo Brunetti (Unicef); Tancredi Boco (Servicetre);
Bruno Fringuelli (Sedicieventi). Per tranquillizzare subito tutti coloro che sono cresciuti con il Festival delle figure animate e vi hanno portato i loro figli, va detto che nonostante il mercato, la tradizione è salvaguardata da 28 spettacoli portati da 26 compagnie di teatro di figura italiane e straniere di fama internazionale.
Gli appuntamenti si succederanno dal pomeriggio fino a tarda sera e si dislocheranno nel centro storico di Perugia: dal chiostro di San Lorenzo (dove è allestita una Scuola di musica); a piazza IV Novembre; lungo corso Vannucci; in piazza della Repubblica; in piazza Italia fino ai giardini Carducci.
Un addio definitivo, dunque, al parco Sant’Anna, già del resto l’area era stata abbandonata lo scorso anno; in compenso però si aprono le porte della storica Città della Domenica, location quest’anno dell’anteprima di Figuratevi, domenica 31, con la replica dello spettacolo prodotto dal Tieffeu di Mirabassi: “La fiaba del micio Lillo”.
Il tema intorno al quale ruota l’edizione del 2008 è assolutamente coerente con i programmi estivi del Comune di Perugia dedicati al concetto di “Città”, che qui, per Mirabassi e i suoi patner, va a declinarsi nell’idea di città dell’infanzia, ovvero luogo dove i bambini trovano spazio per esprimersi in tutta la loro creatività, perché sicuri, considerati e tutelati.
Intorno a queste riflessioni si aprono letture, incontri e soprattuto laboratori, cresciuti fino a 35 diversi in calendario. In aiuto a Mirabassi arrivano anche il Post, Perugia Science fest, il Museo del giocattolo, biblioteche, librerie, ludoteche e associazioni. Ognuna con il proprio contributo pedagogico.
Un vero esercito colorato messo insieme con maestrìa. Per fortuna, Mirabassi lungo la sua strada non ha trovato pure il Gatto e la Volpe interessati a farlo diventare una celebrità, ma un pool di professionisti che intende rilanciare la formula nel lungo periodo.
Da qui la diversificazione, come da manuale, punto di svolta nella fase di maturità del prodotto: l’offerta dovrebbe passare quindi dalle figure animate alla creatività in generale (non c’è però già Fantasio?) e il programma dovrebbe uscire dal calendario settembrino per estendersi durante l’anno, magari proprio con la collaborazione della Città della Domenica (mèta ambita anche da Eurochocolate)

Sabrina Busiri Vici dal Corriere dell'Umbria

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