Grande festa a Perugia per il "sacerdote paziente e competente", da ieri neovescovo di Foligno. Un'ordinazione emozionante quella di monsignor Gualtiero Sigismondi, nel giorno della festa liturgica della Madonna delle Grazie, patrona dell'Archidiocesi perugino-pievese.
É stato lui a scegliere questa data, proprio in segno di devozione alla madre del Signore, che trova la sua traduzione visiva nella simbologia ecclesiale e mariana del suo stemma episcopale e menzione nella Bolla pontificia di nomina:
"Affidiamo il tuo ministero pastorale e la tua comunità alla tutela della beata Vergine Maria "
ha scritto Benedetto Xvi.
Oltre venti vescovi, duecento sacerdoti e alcune migliaia di fedeli provenienti anche da Foligno, presenti alla cerimonia di investitura, consacrata da monsignor Giuseppe Chiaretti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, presidente Ceu e vice presidente Cei, mons.
Giuseppe Betori, segretario generale Cei e neo arcivescovo di Firenze, e mons. Arduino Bertoldo, amministratore apostolico di Foligno. A precedere la solenne celebrazione nel cuore di Perugia, una sfilata di personaggi in abiti barocchi della Giostra della Quintana e l'apertura del rito con la suggestiva processione attraversando piazza IV Novembre, passando davanti alla Fontana maggiore, per poi entrare in duomo.
Momenti significativi si sono avuti con la lettura della Bolla pontificia di nomina, subito dopo il canto Veni Creator, alla quale hanno fatto seguito gli impegni del vescovo eletto.
Dopo l'invocazione dei Santi con monsignor Sigismondi, prostrato davanti l'altare e con le mani dei vescovi imposte sul capo, sono iniziati i riti esplicativi dell'ordinazione: l'unzione della fronte con il Crisma e la consegna del Vangelo, dell'anello, della mitria e del pastorale da parte dei vescovi.
Poi al canto del Te Deum, la prima benedizione all'assemblea di sua Eccellenza. La conclusione della celebrazione è stata affidata al suo saluto di ringraziamento e l'omaggio alla venerata immagine della Madonna delle Grazie.
Commozione nelle parole del vescovo perugino Chiaretti. Le prime parole della sua omelia sono state
"è una giornata memorabile per la nostra chiesa."
Sigismondi ha anche
"guidato il Sinodo diocesano postconciliare, promosso dopo quello del 1942 celebrato da mons.
Giovanni Battista Rosa, ha aiutato il vescovo - ha ricordato lo stesso Chiaretti - a districare le tante e complesse pratiche amministrative che riguardano una Curia, ma soprattutto è stato vincolo di unità e di fraternità con la comunità ecclesiale, presente in ogni situazione di bisogno."
"Tra stupore e meraviglia", come ha reagito nell'apprendere la notizia della sua elezione episcopale, ieri Sigismondi ha voluto manifestare ciò nel discorso conclusivo:
"Il vescovo diventa padre proprio perché pienamente figlio - ha premesso - non trovo espressione più felice per introdurre il mio saluto a questa assemblea, che raccoglie in unità il Popolo di Dio che è in Perugia-Città della Pieve, di cui sono figlio, e quello di Foligno, affidato alle mie cure pastorali".
Melissa Ronconi
dal Corriere dell'Umbria Sabato 13 Settembre 2008

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