C'è ancora chi protesta per i cambiamenti effettuati nella mobilità urbana e chi invece è soddisfatto dell'innovativo assetto, compreso il servizio Acap di buxi a chiamata.
C'è chi ancora raccoglie firme per il ripristino della situazione precedente, come gli utenti della linea "piazza Morlacchi - via delle Sorgenti - via Maturanzio" e chi invece, dopo un iter travagliato, ha trovato un assestamento per i propri spostamenti come gli abitanti di Colle Umberto che nel mese di agosto hanno utilizzato il buxi in 1500.
"Dati codificati e inoppugnabili" dice l'azienda "Una cifra record in un periodo non scolastico."
i disservizi ci sono stati e ci sono però il Comune e le aziende di trasporto stanno un po' alla volta cercando di risolverli mettendo a verifica l'utenza e le sue necessità.
"i passeggeri di via Maturanzio, uno snodo molto importante, hanno ragione - precisa il presidente di Acap Giancarlo Cardinali -.
Ii cartelli informativi non sono stati aggiornati. Non solo i loro ma molti altri. Questo perchè i nuovi orari sono partiti all'inizio di settembre. Ieri pomeriggio, però, abbiamo completato tutto il lavoro e stamattina tutti gli utenti troveranno le nuove tabelle nelle palette.
Per quanto riguarda quella linea in particolare "aggiunge riferendosi all'articolo del Corriere"siamo tornati all'orario antico ante giugno che era ogni 20 minuti.
Da ora in poi è ogni 30 minuti e non più ogni ora come d'estate."
Da Z1 a Z18 tutte le linee sono sotto costante monitoraggio per capire quali aggiustamenti apportare, quali le linee che funzionano e quali no in fatto di utenza, soprattutto negli orari.
In realtà all'inizio di confusione ce n'è stata veramente tanta. A comiciare dal cambio delle lettere della linea. Molte persone anziane hanno fatto confusione con la lettera precedente ed hanno continuato a prendere, ad esempio la linea c, senza considerare che il percorso non era più lo stesso.
Poi ci sono stati gli orari provvisori, seguiti da quelli definitivi ma distribuiti fino a ieri brevi manu e non aggiornati sulle palette.
Infine ci sono state le soppressioni e le linee alternative, i buxi a chiamata e quelli ad orari fissi.
Una vera e propria rivoluzione su gomma che ha giustamente innervosito i passeggeri, soprattutto quelli con orari non flessibili.
"Io continuerei a puntare sui buxi a chiamata - conclude Cardinali - un sistema che si sta espandendo a macchia d'olio in tutta Italia.
Sono molti i comuni che ci stanno chiedendo informazioni e piano economico"
Anna Lia Sabelli Fioretti
dal Corriere dell'Umbria Giovedì 25 Settembre 2008

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