Resterà o non resterà l'atletica al Santa Giuliana? e, soprattutto, il nuovo progetto con tanto di tunnel e palco modulare nel terrapieno adibito al riscaldamento prima delle gare federali, impedirà davvero l'organizzazione dei meeting sportivi a Perugia? Ieri mattina Wladimiro Boccali ha rotto il silenzio sull'argomento.
Dopo aver premesso che il Comune era restato in silenzio per non alimentare una polemica pretestuosa, visto che qualcuno aveva anche sollevato l'ipotesi del tutto inventata della costruzione di palazzi nello stadio, l'assessore ha puntualizzato che
"verrà dotato di alcune strutture per la musica, ferma restando la sua funzione sportiva."
E ancora: l'ipotesi del palco modulare e del tunnel sotterraneo salverebbe il complesso sportivo dai grandi eventi musicali.
Il progetto è contenuto nel terzo stralcio del Puc perugino, il cosiddetto "ambito tre", che raccoglie sotto di sé altri punti chiave del centro storico dell città: corso Cavour, piazza Bellucci, Santa Giuliana; completamento della pavimentazione di viale Indipendenza e giardini, restauro della fontana di Sant'Ercolano (sempre ieri sopralluogo nello spazio già adibito a ristorante - lo Scalino - in cima alle scalette di Sant'Ercolano, dove verrà allestito un centro culturale dotato di enoteca e servizio pasti, ndr) potenziamento degli spazi museali di palazzo della Penna, adeguamento dell'impianto elettrico alla Rocca Paolina, ristrutturazione del teatro del Cortone e del teatro di Figura (in via del Castellano), e per l'appunto l'area sportiva Santa Giuliana
"con opere che ne consentono una adeguata fruizione come areana della musica, salvaguardandone l'uso sportivo, com'è specificatamente espresso nel testo del documento.
Infine, un progetto sperimentale di pavimentazione per rendere accessibile agli ipovedenti corso Vannucci, piazza Italia e piazza IV Novembre."
Alta la quota dei finanziamenti privati in questa tranche. L'assessore Boccali ha evidenziato
"la sinergia positiva tra pubblico e privato, tra istituzioni ed enti diversi, che va oltre il colore politico d'appartenenza ed è finalizzata alla costruzione di una città migliore.
É un nuovo modo di lavorare che produce progetti e idee per la città e per il suo futuro. E la linea di congiunzione tra pubblico e privato è rappresentata anche dallo sviluppo di attività, dal recupero di spazi per la cultura e lo spettacolo.
Sul fronte pubblico, con il potenziamento museo Palazzo della Penna, nuovi spazi per il teatro in via del Cortone e via del Castellano, attrezzamento dell'area di Santa Giuliana per grandi eventi musicali; su quello privato, con il Turreno, la ristrutturazione del teatro Pavone e del cinema Zenith, l'ampliamento del teatro del Sacco."
A proposito di teatri: in piena corso Cavour, dove a gennaio scatterà la pedonalizzazione per la parte alta (aperte le buste per l'assegnazione dei lavori, ndr), in via del Cortone, proco prima dell'incrocio in via del Persico, nascerà un vero e proprio distretto teatrale: ci sarà il teatro dialettare di Mariella Chiarini, da 130 posti, il teatro d'Isacco e la sala Cutu di Roberto Biselli (nuova entrata) e il teatro delle figure animate, spostato più all'interno, di Mirabassi.
dal Corriere dell'Umbria Venerdì 31 Ottobre 2008

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