Fiera dei Morti anche in centro

Dal passato al futuro, tra innovazione, tradizione e musica dal mondo. Mai come quest'anno la fiera dei morti rappresenterà un importante fiore all'occhiello per la città: l'area di Pian di Massiano, che ospita tradizionalmente l'evento, sarà infatti arricchita da 526 posti auto e, soprattutto, dal terminal del minimetrò.
Ma vera novità riguarda il centro storico, che per la prima volta si animerà con i prodotti, i colori, i profumi degli artigiani che esporranno le loro eccellenze nell'acropoli.
Nelle speciali cornici di piazza della Repubblica, piazza Matteotti, viale Indipendenza (dalle scalette di Sant'Ercolano a piazza del Circo), e via Oberdan si snoderanno infatti gli stand degli operatori delle città gemelle, di pittori, operatori e artigiani locali.
Alla fiera, che verrà inaugurata sabato e chiuderà i battenti il 5 novembre, ci saranno le specialità enogastronomiche, le spezie e le stoffe di Aix en Provence, i caffè dolci di Tübingen, le decorazioni natalizie di Bratislavia e i tessuti di Potsdam, dipinti con la tecnica di Blaudruk.
In via Oberdan e via Sant'Ercolano protagonisti saranno invece i pittori locali, che esporranno le loro opere tra le attività di animazione rivolte ai bambini, i giochi e l'allegro caos delle bande musicali.
In piazza del Circo, infine, gli stand della fiera saranno dedicati agli artigiani e all'enogastronomia.
Saranno presenti complessivamente 60 operatori di cui 37 artigiani, 19 enogastronomici e quattro vivaisti.
"Dopo oltre 30 anni la fiera ritorna, con un modulo, nel cuore della città, con spazi rinnovati e un mezzo, quale il minimetrò, pronto anche questa volta, come è successo con Eurochocolate, ad alleggerire il peso del traffico, sia in centro sia nelle zone periferiche":
era orgoglioso e anche un po' dispiaciuto ("questa sarà la mia ultima fiera", ha spiegato) il sindaco Renato Locchi, che ieri mattina è intervenuto alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione.
Con il sindaco c'era l'assessore allo Sviluppo economico e al Turismo Ilio Liberati e alcuni rappresentanti delle associazioni di categoria che hanno collaborato all'evento.
"Nucleo centrale della manifestazione – ha proseguito Locchi – resterà sempre Pian di Massiano, un'area che rispetto a due anni fa si presenta completamente rinnovata e migliorata: non a caso è la porta nova di Perugia."
Per il sindaco questa edizione
"sarà espressione della capacità della città di sapersi innovare nel rispetto del suo passato, con il minimetrò che fa da perfetta cerniera tra antico e moderno."
L'assessore Ilio Liberati, da parte sua, ha ripercorso il lavoro, durato mesi, che ha portato alla definizione di questa edizione, con la collaborazione preziosa delle associazioni dei commercianti e in particolare di Cosap '99, che ha curato il nuovo modulo del centro storico.
"Alla fine del mandato amministrativo – ha commentato l'assessore – lasciamo una città solida, proiettata al futuro, perfettamente inserita nel contesto europeo.
Perugia è una città in controtendenza rispetto al panorama nazionale anche in termini di presenze turistiche.
Se le grandi metropoli registrano un calo del 10%, Perugia continua ad avanzare, con le oltre 560mila presenze soltanto nei primi sei mesi dell'anno"
Federica Grandis
dal Corriere dell'Umbria Mercoledì 29 Ottobre 2008

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