Qualcosa di speciale nella vita di questa ragazza partita da Perugia tre anni fa, quando ne aveva appena compiuti 16 di anni, doveva accadere.
E seppure ora a diciannove anni e tre duri anni di accademia di danza, il sogno di entrare a far parte di una Compagnia di danza internazionale non si è ancora avverato, Giulia Roscini pare essere sulla strada giusta, la via del successo.
Per il momento infatti c'è da sottolineare che Giulia ha in parte vissuto la fiaba della bella Cenerentola, vale a dire della ragazza che partita dalla provincia, incontra il principe.
Principe in carne ed ossa se è vero, com'è vero, che ieri in occasione dei festeggiamenti per il sessantesimo compleanno del principe Carlo d'Inghilterra, Giulia ha avuto l'occasione di conoscere di persona sia la testa coronata britannica, sia la duchessa di Cornovaglia Camilla Parker Bowles e il principino Harry.
L'occasione giusta si è verificata al Prince Trust, spettacolo di beneficenza che si è svolto al Wimbledon Theatre.
Uno spettacolo soprattutto comico a cui hanno partecipato vari attori, tra cui Rowan Atkinson (Mr. Bean) e Robin William, ma in cui non è mancata una breve parentesi dedicata alla danza classica. Sedici ragazze dell'English National Ballet School di Londra, l'accademia che frequenta Giulia, sono state selezionate su settantaquattro allievi in totale, per dare vita in scena ad un estratto del "Lago dei Cigni" con musiche di Tchaikovsky.
Tra le sedici ragazze in tutù naturalmente c'era Giulia, una delle più promettenti allieve dell'accademia inglese.
Ma non è finita qui, perché ad integrare una serata già di per sé molto significativa, è stato un dopo-spettacolo veramente "principesco".
Giulia in occasione del party che è seguito allo spettacolo è stata ancora una volta scelta quale rappresentante di una delegazione di allieve, quattro in tutto, che ancora vestite in tutù, hanno stretto la mano alla famiglia reale.
Carlo e Camilla hanno rivolto domande alla quattro ragazze in merito alla vita che svolgono in accademia e più in generale nel contesto di Londra, non dimenticando entrambi di fare molti complimenti alle giovani allieve per la loro performance di danza.
"Non ho ancora la reale percezione di quanto è successo - afferma Giulia raggiunta telefonicamente a Londra -.
So semplicemente che al termine del balletto in teatro quando la luce è stata riaccesa in scena e in teatro e ho visto la famiglia reale applaudire, ho provato l'emozione più grande della mia vita."
Giulia, come detto, è partita da Perugia tre anni fa quando usciva fresca degli insegnamenti impartiti dal Centro Studi Danza Umbro delle insegnanti Marina e Yasmine Benvegnù.
Giulia partì in quel giovedì di fine agosto 2006 alla volta della capitale britannica dopo aver superato l'audizione del 18 marzo a Firenze.
"Non basta - spiegava l'insegnante Marina Benvegnù - avere un fisico longelineo e gambe lunghe e sottili, occorrono soprattutto molta tenacia e intelligenza per saper cogliere al momento giusto l'occasione opportuna.
Insomma - conclude l'insegnante - spesso è importante saper rischiare, avventurarsi anche se sempre usando la testa."
E Giulia ha saputo di certo rischiare. Ora, al termine dei suoi tre anni di corso di studi, tra l'altro sostenuti con l'ausilio di una borsa di studio, Giulia si diplomerà ballerina professionista.
Ha ancora davanti a sé otto mesi di duro lavoro all'accademia londinese, ma è già in piena attività per tentare di trovare una Compagnia di danza internazionale che la accolga.
"Sarà forse a Zurigo - afferma - piuttosto che in Germania o in Belgio. Si vedrà. E se non basterà l'Europa, si volerà in America."
Giulia ha una voce molto dolce, è minuta e aggraziata, ma ha talento e grinta da vendere. Papà Dario e mamma Marina non hanno fatto sacrifici invano.
Claudio Bianconi
dal Corriere dell'Umbria Venerdì 14 Novembre 2008

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