giovedì 18 dicembre 2008

L'Ambasciatore del Montenegro nel castello dei Cavalieri Malta di Magione

Sull'altra sponda dell'Adriatico, davanti alle Marche, a due passi dall'Italia, c'e' una realtà giovane e dinamica che per i tassi di crescita della sua economia e per gli investimenti in atto su settori portanti si puo' considerare una piccola Cina.
É la Repubblica del Montenegro, nata solo due anni fa, dopo un referendum popolare, dove nel suo processo di crescita e di sviluppo si guarda con particolare interesse alle imprese italiane che li' potrebbero investire o partecipare attivamente alla fase di espansione della sua economia che dopo la lunga crisi balcanica, peraltro estranea a quel territorio, ha visto crescere il proprio prodotto interno lordo del 10,3%, solo nel 2007.
Il quadro della neonata Repubblica del Montenegro é stato fatto dal professor Antun Sbutega, Ambasciatore presso la Santa Sede e il Sovrano militare ordine di Malta, che a Magione ha incontrato gli operatori economici e le associazioni di categoria, da Confindustria, a Sviluppumbria, Cna, Confcommercio.

L'incontro era stato promosso dal Sindaco di Magione, con il supporto organizzativo dei rappresentanti della Proloco di Magione e del Comitato Frà Giovanni da Pian di Carpine.

Ospite del Comune di Magione - assessorato alla Cultura, della Università per stranieri, del Sovrano Militare Ordine di Malta, per una conferenza sulla figura di Frà Giovanni da Pian di Carpine, Vescovo di Antivari, l'Ambasciatore Sbutega, ha lanciato un appello ''alla ricerca di forme di collaborazione con il proprio paese''.
Nell'incontro, nel castello dei Cavalieri Malta di Magione, l'Ambasciatore Sbutega ha fatto il quadro delle prospettive di sviluppo della sua terra indicando i settori chiave del turismo, delle infrastrutture, ambiente in genere e degli impianti energetici, dallo idroelettrico, al solare, all'eolico, fino al gas naturale e petrolio.

Dopo aver ricordato che da sempre in Montenegro si insegna l'italiano come seconda lingua straniera e che i due Paesi sono uniti da forti legami storici, l'Ambasciatore ha insistito sulle agevolazioni fiscali per le imprese, un'imposta fissa del 9% (la piu' bassa d'Europa) che sale al 15% per i redditi personali.

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