Le proposte per il Parco Sant'Angelo

Il parco Sant'Angelo è una delle aree verdi più belle di Perugia. E, da qualche tempo, anche tra quelle meno malandate. Tossicodipendenti e siringhe infatti ci sono, ma di certo non in misura maggiore a quanto si incontra alla Cupa, oppure alla Canapina, per non parlare poi di parco Santa Margherita dove alla droga si associano anche altre problematiche.
Così il parco Sant'Angelo appare, a cittadini e ospiti, una risorsa in più, da utilizzare sotto tanti profili, in modo da sottrarlo anche ad usi "distorti".
Proposte ci sono e vengono direttamente dalla "base", ovvero dai cittadini del quartiere, il Borgo d'Oro.
Infatti alcuni rappresentanti dell'associazione "Vivi il Borgo" si sono incontrati con l'assessore comunale Ilio Liberati per valutare la possibilità di dare il via ad alcune iniziative in grado di attirare l'attenzione e l'interesse su parco Sant'Angelo.
Lo spazio non manca di certo e per qualsiasi attività. Dalle mostre mercato, alle passeggiate al teatro all'aperto. I gradoni in cui è suddiviso il parco sono infatti "fruibili" e il dislivello non è eccessivo, come per esempio alla Cupa.
Inoltre c'è il bell'anfiteatro, affacciato sul vallone e sulla campagna umbra, e finora scarsamente usato.
Oltre al verde l'altra ricchezza del parco è la vicinanza con le abitazioni, che ne fanno un bene da fruire a portata di mano, varcando semplicemente una porta.
Le idee animare il parco non mancano, spiega il presidente dell'associazione "Vivi il borgo":
"Con l'Università per stranieri stiamo organizzando una corsa campestre all'interno del parco, proponendo un percorso adeguato, così che anche gli studenti che si fermano in città per poche settimane possano conoscere questo spazio verde - annuncia Primo Tenca -.
L'altro punto su cui bisogna lavorare è una sistemazione migliore della zona. Che non è messa malissimo però da fare c'è. Per esempio intervenire su alcuni tavoli e panchine e magari portare barbecue in muratura come ce n'erano una volta a Lacugnano."
Strutture utilizzabili insomma anche dalle famiglie, per poter sostare all'interno della zona "occupandola" con attività di socializzazione, che tengano lontano il degrado.
Perché, anche se si è proprio a ridosso della cinta muraria antica, il contesto, in mezzo a olivi e alberi da frutta, sembra tipicamente agreste ed è un peccato non approfittarne.
"Poi c'è il discorso con il Comune e i gestori del Pavone - continua il presidente Tenca -. Si parla infatti di utilizzare gli spazi che verranno lasciati liberi dalla Fontemaggiore, che potrebbero essere utilizzati come sala d'essai.
E per garantire una certa continuità si pensa a una rassegna estiva. Proposte ci sono e ci si lavora anche. Certo questa parte della città beneficerebbe del progetto, di cui si parla da anni, del percorso turistico delle mura, del quale di fatto non si è fatto ancora nulla."
Proposte dunque non mancano, anche con il placet del Comune, come spiega l'assessore Ilio Liberati, segnalando che è stata fornita la disponibilità a progettare insieme iniziative.
"Deve essere un'operazione che nasce dal basso, dal mondo dell'associazionismo - ha spiegato Liberati -.
Bisogna incidere in maniera capillare sul tessuto sociale della città e l'intera zona di corso Garibaldi di potenzialità ne ha tante.
Qui a breve arriverà infatti la Soprintendenza, c'è il conservatorio Antinori nel monastero di Sant'Agnese.
E non dimentichiamo che ci sono tanti pensionati, molto attivi, che hanno a cuore il proprio quartiere.
Una risorsa come gli studenti, da non sottovalutare. Il Borgo d'oro può diventare un punto di riferimento importante per il centro storico, se si trova la giusta animazione per valorizzarlo"
Giovanna Belardi
Avinews Giovedì 22 Gennaio 2009

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