Non c'è pace per il caro estinto.
Dopo la vicenda dei manifesti funebri dal formato ridotto, ora è un cimitero a finire sotto i riflettori.
La struttura in questione è quella di Ponte della Pietra, oggetto di una denuncia da parte dei residenti della zona, che parlano di
"scempio, sfruttamento intensivo, incapacità di rispettare un luogo santo."
La storia inizia qualche anno fa, quando il Comune di Perugia progettò il cimitero, poi costruito su un'area, come spiegano i residenti,
"che era, è e sarà sempre una palude.
L'amministrazione acquistò tra l'altro il terreno a prezzi altissimi e tutti noi, a pochi mesi dal completamento della costruzione, sostenemmo numerose spese per l'ancoraggio o il completo riposizionamento del rivestimento esterno delle cappelline funebri."
"Dopo aver subito numerose esondazioni del torrente Genna - proseguono i residenti di Ponte della Pietra - e dopo aver provveduto al riposizionamento dei tubi per lo scarico delle acque piovane, più volte rubati, il Comune di Perugia, ora, ci fa l'ennesimo regalo."
i cittadini, in particolare, puntano il dito contro la realizzazione di nuove opere funerarie a pochi centimetri di distanza da quelle già esistenti, o meglio, spiegano, "contro la "brillante
" idea di incastrare i nuovi manufatti tra le cappelline già esistenti, impedendo di fatto tutti gli interventi di manutenzione che nel tempo saranno necessari per la tenuta della struttura.
Ovviamente - proseguono i residenti - i progetti che ci sono stati consegnati al momento dell'assegnazione del terreno non prevedevano tutto questo, e, se è sacrosanto progettare un ampliamento, questo non può essere fatto puntando tutto sullo sfruttamento intensivo dello spazio."
Chi vive a Ponte della Pietra e frequenta quotidianamente il cimitero parla di una
"mancanza di senso civico e una persistente carenza di buon senso da parte dei nostri amministratori.
Chiediamo solo - concludono gli abitanti della zona in una lettera - di essere ascoltati da qualcuno che conta, da qualcuno che non sopporta le prevaricazioni.
Il progetto del Comune sarà sicuramente redditizio per le casse di Palazzo dei Priori e per quelle dei suoi inquilini, ma si configura come un'ulteriore offesa per noi e per la dignità di un luogo santo"
Federica Grandis
Corriere dell'Umbria Sabato 10 Gennaio 2009

0 commenti

Posta un commento

Altre News su Perugia Notizie

News della Provincia di Terni

Offerte di lavoro a Perugia e Provincia

Ultimi commenti su Perugia Notizie