Su una linea di discontinuità con il passato, secondo un'idea di netta differenzazione con lo stereotipo dominante della biblioteca come luogo polveroso e spesso tetro e misterioso, associato al concetto di cultura come elemento stantìo, di inutile erudizione fine a se stessa, l'Aib, sezione Umbria, con il patrocinio della Regione dell'Umbria, della Provincia di Perugia e dell'Anci (associazione nazionale comuni italiani) organizza il concorso "a corto di libri", i cortometraggi raccontano le biblioteche.
L'iniziativa è rivolta a tutti coloro che intendano partecipare, anche in considerazione del fatto che le nuove tecnologie e le nuove generazioni di telefoni cellulari permettono di girare video che i britannici definirebbero "ProAm" (vale a dire tra il professionale e l'amatoriale) e comunque di un buon livello tecnico-qualitativo.
A presentare il concorso ieri mattina a palazzo Donini erano Gabriele De Veris presidente dell'Aib Umbria, Maria Vittoria Rogari sovrintendente dei beni librari della Regione Umbria e Fabio Melelli critico cinematografico e giurato.
Nell'era multimediale di Internet, nell'epoca della comunicazione globale, il libro e con esso i "sacrari" del libro, possono trovare una nuova sintesi narrativa nell'agile strumento del cortometraggio - hanno spiegato De Veris e Melelli - partendo da tre considerazioni di base: raccontare le biblioteche così come sono, così come le vorremmo, o così come le immaginiamo.
Ognuna di queste tre tipologie di approccio al tema prescelto rappresenta altrettante sezioni del concorso suddiviso in cortometraggi a soggetto e documentari (i lavori attinenti a queste due sezioni non possono oltrepassare il limite massimo dei trenta minuti) e spot pubblicitari (in questo caso il limite è stabilito in due minuti di filmato).
"Quarto potere", "Colazione da Tiffany", "Il nome della rosa", "La signora in giallo", mi pare di ricordare -aggiunge De Veris - che persino l'ultimo film di Hulk comprenda una scena girata in una biblioteca: sono questi solo alcuni esempi di quanto sia connaturato alla settima arte l'universo dei libri e delle biblioteche.
Il cinema e la tivvù raccontano questi luoghi - spesso facendo riferimento a scontati luoghi comuni - sino dagli anni Venti.
É quindi arrivato il momento di "ripensare" la biblioteca quale luogo soggetto a un nuovo raccontare per immagini.
E per suggellare questa nuova "visione" è stato scelto come giorno della premiazione finale il 23 aprile, coincidente con la Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore.
Non basta. Perché - ha sottolineato ancora De Veris - vorremmo avere l'imbarazzo della scelta tra i "corti" che parteciperanno al concorso per il piacere di presentarli in una vetrina quanto mai prestigiosa come il Congresso mondiale dei bibliotecari che si svolgerà dal 23 al 27 agosto a Milano.
L'iniziativa del concorso rispecchia fedelmente le linee guida della politica regionale e nell'intento di svecchiare l'idea di biblioteca - come ha spiegato Maria Vittoria Rogari - ben vengano servizi accattivanti che ricollochino lo stesso concetto di biblioteca non più come luogo polveroso dove si catalogano libri.
In questo senso l'idea innovativa è senz'altro quella della mediateca come ad esempio a San Sisto e a Terni, ma anche nei centri più ridotti, la biblioteca può svolgere una capillare funzione sociale se solo ci si attrezzi (come sta avvenendo) per offrire servizi migliori e innovativi (l'ascolto di cd o la fruizione di dvd su schermi piatti) a giovani e anziani.
In questo senso è emblematica anche la nuova sperimentazione dell'autoprestito (a Gubbio, Spoleto, Orvieto) che prevede un rapporto diretto tra utente e libro, a prescindere dalla mediazione del bibliotecario.
Con una tessera sarà possibile accedere al prestito del libro previa precedente consultazione automatizzata degli archivi della biblioteca.
"Emblematico - ha concluso Fabio Melelli - è anche il premio finale che verrà assegnato nel concorso: un buono acquisti per libri da scegliere nelle Librerie Feltrinelli"
Claudio Bianconi
Corriere dell'Umbria Martedì 17 Febbraio 2009

N.B.
La scadenza del concorso a corto di libri è posticipata al 17 aprile per permettere una partecipazione più ampia

1 commenti

  1. Nemo  

    10 marzo 2009 15:58

    una commistione interessante tra carta e digitale, aspetti diversi della stessa cultura

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