Il Bilancio, approvato mercoledì sera, ha visto riservare alla funzione obiettivo "Cultura e istruzione" l'ammontare di 27 milioni 608mila euro, ovvero l'1,2 per cento di 2 miliardi 113 milioni e 993mila euro messi, totale del bilancio preventivo.
Il settore cultura, nella somma riportata, ha pure un'addizionale di 300mila euro, stanziata grazie a emendamenti presentati durante la seduta della Commissione bilancio perché ritenuti necessari ad affrontare le criticità del settore.
L'assessore regionale alla Cultura, Silvano Rometti, comunque sia, si ritiene abbastanza soddisfatto:
"La situazione è di sofferenza - premette - ma abbiamo cercato di tamponare al meglio la crisi."Le diverse voci confermano una situazione di vacillante equilibrio rispetto all'anno precedente che, sempre secondo Rometti, dopo l'estate potrà trovare aggiustamenti e, forse, risoluzioni adeguate.
Intanto bisogna stringere la cinta. Finanziamenti 2009 e principali soggetti Rispetto a uno stanziamento per Umbria jazz che non varia rispetto al 2008, ovvero vengono riconfermati per l'anno in corso 450mila euro, c'è invece una decurtazione nella somma destinata al Teatro Stabile dell'Umbria (con annessa Fondazione Umbria Spettacolo): la cifra attuale è di 762mila euro rispetto a 807mila erogati nel 2008.
In questo caso Rometti promette:
"Vedremo di apportare aggiustamenti alla cifra in corso di esercizio."In sofferenza anche la voce "Editoria" che da 200mila euro passa a 145; mentre "Biblioteche e archivi" scendono a 254mila, 3mila euro in meno.
Il Sistema museale, che presto sarà riunito sotto un unico logo promozionale, godrà di 850mila euro; in precedenza aveva invece potuto contare su 875mila.
La Legge 17, che va a finanziare gli altri soggetti del settore, passa da uno stanziamento di 1 milione e 81mila euro agli attuali 963mila euro; e il cofinanziamento al Progetto Spettacolo Umbria viene fissato per il nuovo esercizio a 400mila euro.
Capitolo ad hoc riguarda l'Accademia di Belle Arti "Pietro Vannucci": l'assessore conferma il finanziamento di 200mila euro.
Punto sulla situazione
"Il 4 marzo la Regione ha indetto un incontro con le istituzioni e gli operatori culturali - anticipa Rometti - per fare il punto insieme sullo stato di sofferenza che va infatti considerato nella sua globalità: ben più preoccupante se si guardano anche i tagli governativi previsti dal Fondo Unico dello Spettacolo e l'annunciata riduzione a un quarto dei fondi erogati dal 'Decreto Rutelli' per lo spettacolo dal vivo"
Sabrina Busiri Vici
Corriere dell'Umbria Venerdì 27 Febbraio 2009




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