Oggi si continuerà con i testi che non sono stati sentiti ieri e cioè Lorena Zugarini, Rita Ficarra, Mauro Bigini (Edgardo Giobbi, di Roma, non si è presentato).
Quelli previsti per oggi slittano. Profazio, 38 anni e Chiacchiera, 42 anni, hanno ricostruito l'avvio delle indagini. Tra le curiosità emerse il fatto che durante le prime indagini era stata segnalato un magrebino che in una lavanderia della zona aveva lavato gli indumenti e le scarpe (
"Ma non aveva alcuna attinenza con la nostra indagine"- ha assicurato Chiacchiera); il fatto che all'ispettore Michele Battistelli della Polpost venne chiesto di fotografare la suola delle proprie scarpe (
"Per avere la certezza assoluta che non fosse entrato nella camera di Mez essendo l'unico che aveva un paio di scarpe sportive..."); il fiuto della polizia (Armando Finzi e lo stesso Chiacchiera) che decisero di sequestrare il coltello, tra i tanti che c'erano in casa Sollecito, sul quale poi la scientifica rilevò il dna di Meredith e Amanda; la curiosità che Chiacchiera consumò, il giorno della scoperta del cadavere tre pile di telefonino per tenere i rapporti con le varie gerarchie e per gli altri adempimenti; che un barattolo di vasellina, già consumato in parte, venne rinvenuto sulla scrivania della camera di Mez; che ben 36 poliziotti firmarono, la mattina del 6 novembre la notifica del fermo di Amanda Knox; che la ferita al collo di Amanda era davvero orrenda e tale da dare fastidio anche a investigatori che pure hanno visto numerosi delitti ("Era scannata" - ha commentato Napoleoni).
I tre investigatori ascoltati ieri hanno tenuto le loro posizioni, spiegando come e perché i sospetti si fossero indirizzati, pian piano, verso i due fidanzatini, ma non sono mancati gli scontri ed i battibecchi con le difese (in particolare con Giulia Bongiorno, Carlo Della Vedova, ma anche, in maniera più contenuta, con Luciano Ghirga e Donatella Donati).
Nel tentativo di dimostrare che gli accessi ed i sopralluoghi non furono tutti verbalizzati (
"La polizia giudiziaria - hanno ribattuto gli investigatori - non verbalizza quando è presente il pubblico ministero...") e che la polizia non entrò sulla scena del delitto in maniera da non contaminare nulla, i difensori hanno lanciato un attacco concentrico.
I poliziotti hanno replicato che ogni volta che erano entrati avevano indossato guanti e soprascarpe ("Ma non la tuta" - ha obiettato la Bongiorno).
Non solo. La Bongiorno ha fatto notare alla Napoleoni che i guanti monouso avrebbero dovuto essere cambiati ogni volta che veniva toccato un oggetto, come fa la polizia scientifica.
La Napoleoni ha replicato che un conto è il lavoro della polizia giudiziaria che cerca elementi di tipo investigativo, un conto quello della polizia scientifica, che interviene per trovare impronte, sangue, tracce latenti.
Sul coltello trovato il 18 dicembre dall'avvocato Tiziano Tedeschi, nella parte posteriore del cascinale, la Napoleoni è stata tranciante:
"Su questo aspetto parleranno più approfonditamente Zugarini e Gubbiotti.Un altro teste ha riferito anche in parte si presentava anche arrugginito. Sul computer di Sollecito i testi hanno riferito che dalle 21.10 alle 5.32 non risulta, agli esperti della Polpost, alcuna interazione umana.
Quello che è certo è che Tedeschi presentò un coltello con la punta arrotondata, senza manico, di quelli che si utilizzano per spalmare la marmellata sulle fette biscottate...
Di nessun interesse investigativo, insomma."
Le difese caleranno le loro carte quando faranno parlare il loro consulente. Sul traffico telefonico di Raffaele e Amanda i tre poliziotti sono stati concordi: il telefono di Sollecito rimase inattivo dalle 20,42 alle 6.02, quello della Knox dalle 20,35 alle 12.03.
Particolare strano.
"Facemmo fare una ricerca dai tabulati e risultò che in precedenza il telefono di Raffaele era attivo sempre fino a tarda ora, fino alle 23 e alle 24...Scontro anche sul gancetto del reggiseno di Mez che la scientifica pare avesse segnalato con una lettera di alfabeto nel primo accesso, ma che venne repertato solo il 18 dicembre.
Quella sera il suo che quello di Amanda rimasero muti. Senza contare che Raffaele disse di aver ricevuto sul fisso di casa una telefonata del padre, che non risulta esserci stata."
"Ho fatto caso al tappetino azzurrino nella camera di Mez, ma non vidi il gancetto. D'altro canto sul pavimento chiaro il colore carne del reggiseno non facilitava la possibilità di vederlo.La Bongiorno:
Ho saputo - ha osservato la Napoleoni - che la scientifica lo trovò quel giorno."
"Resta il fatto che rispetto alla prima segnalazione il gancetto venne trovato da tutt'altro posto della stanza..."La Napoleoni ha riferito un particolare toccante: che cioè sul telefonino di Mez vennero rinvenuti i messaggi dei suoi familiari, che avendo saputo dalla televisione inglese, che a Perugia era stata uccisa una studentessa loro connazionale, invitavano Meredith a rispondere alle loro chiamate ed a tranquillizzarli.
La frase che ha fatto inalberare i difensori è stata pronunciata da Chiacchiera:
"Amanda è stata smentita da Sollecito e da se stessa."Apriti cielo
Elio Clero Bertoldi
Corriere dell'Umbria Sabato 28 Febbraio 2009




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