L'Umbria si presenta alla BIT

La Bit dei miracoli, la fiera della speranza. Con i bilanci ridotti a mozziconi, i segnali di fumo nero, gli altolà lanciati da amministratori e operatori culturali e la Finanziaria Tremonti, i risultati riportati dal cuore verde d'Italia alla Borsa internazionale del turismo qualche miracoletto lo hanno fatto vedere.
Come la conquista di una lunga serie di fan famosi, la stretta di un gemellaggio d'oro, lo scioglimento di alcuni nodi impossibili.
Così la riporta l'amministratore unico dell'Apt, Stefano Cimicchi, costantemente presente nello stand Regione Umbria per tutto il periodo della Bit, testimone più che autorevole dell'evento.
"Abbiamo avuto uno spazio espositivo letteralmente saccheggiato, con addetti impegnati a rispondere a un flusso continuo di domande.
Il nostro stand ha avuto anche ospiti vip, come Susy Blady e Patrizio Roversi, Osvaldo Bevilacqua, Massimiliano Ossini.
L'Umbria, pur senza mare e monti, sta destando interesse un po' ovunque.
Noi, piccoli, rispetto a giganti come il Friuli e il Veneto, abbiamo sempre avuto il tutto esaurito nello spazio-palcoscenico che i nostri architetti hanno creato; altrove invece non posso dire di aver visto un movimento così vario."
Ed è già un colpo portentoso.
Agli straordinari resoconti quantitativi riportati da Regione Umbria possono aggiungersi le strabilianti cifre dichiarate dallo staff di Eurochocolate sulle presenze registrate nel loro stand: 25mila persone, di cui 2mila hanno voluto giocare con il "martello gigante" di "Rompete le righe", lo slogan che dà un assaggio dell'edizione 2009.
Tornando agli esiti insperati riportati a casa, Stefano Cimicchi mette al top della lista l'interesse verso i percorsi francescani: gli itinerari sulle tracce del misticismo, insomma, costituiscono la proposta turistico-religiosa umbra.
Un segnale già intravisto all'inizio dell'anno dalla presidente della Giunta regionale, Maria Rita Lorenzetti, che nel suo discorso di apertura del 2009 l'aveva segnalata come una prodigiosa via da seguire.
Ora la Borsa internazionale del turismo lo conferma.
Altro elemento segnalato da Stefano Cimicchi è la fenomenale induzione che si è stabilita tra i promotori dei festival umbri, in particolare tra Carlo Pagnotta, patron di Umbria jazz, e Giorgio Ferrara, direttore artistico dello Spoleto Festival.
I due organizzatori sembrano essersi stretti in un solido feeling collaborativo.
Dopo un incontro galeotto ai giardini Carducci di Perugia la scorsa estate, la sintonia si conferma e viene rilanciata in occasione delle giornate milanesi con la promessa di una fattiva spedizione a New York durante i primi giorni di maggio all'insegna, conferma Cimicchi, del "viral marketing".
Ovvero un principio che nasce in rete come evoluzione del passaparola facendo leva sull'originalità di un'idea.
Significa, quindi, che negli Stati Uniti, Umbria Jazz e il Festival di Spoleto si dovrebbero espandere con la velocità di un virus.
Sotto l'egida dell'Azienda di promozione turistica.
Altra grazia in arrivo per l'Umbria, annunciata sempre nello spazio espositivo, è la cancellazione di Umbria film commission, l'agenzia regionale di promozione del territorio come set per produzioni cinematografiche e televisive e sportello di assistenza alle produzione, e la sua rinascita all'interno della stessa Apt.
Umbria film commission, infatti, costava alla Regione 94mila euro l'anno, cui vanno aggiunti i 10mila euro di quota associativa posti delle due Province, dal Comune di Terni e dal Centro Multimediale.
Ora la trasformazione in atto dovrebbe garantire un sensibile contenimento delle spese.
"C'era una sproporzione - commenta Cimicchi - tra opportunità reali rappresentate dal budget e livello di attese: bisogna rendere più congruo l'operato."
L'Azienda di promozione turistica, per volere della Regione, nei prossimi giorni darà vita operativamente a una sezione specifica, in grado di proseguire l'opera iniziata, anzi rilanciarla cercando soprattutto di potenziare le attrazioni del territorio per i registi e di irrobustire l'assistenza tecnica alle produzioni stringendo collaborazioni con il settore formazione.
E Cimicchi ha pure aggiunto:
"Chiameremo ad occuparsene Cristina Giubbetti, già coordinatrice di Ufc.
Una professionalità alta che continuerà ad essere fondamentale anche nella nuova fase, così come altri addetti della precedente struttura."
Last but not least: Giotto.
Finalmente qualcosa si profila all'orizzonte.
Il progetto culturale triennale sostenuto dall'amministrazione comunale assisiate sembra essere a una svolta: il curatore della monumentale manifestazione dedicata al sovrano Maestro sarà Antonio Paolucci, ex-ministro, ex soprintendente per il Polo Museale a Firenze e direttore dei dei Musei Vaticani dal 2007.
La nomina l'ha annunciata il sindaco Claudio Ricci alla Bit ribadendo le linee generali di un progetto che dovrebbe avere un carattere diffuso di proposte ed esteso in un arco temporale di tre anni.
Certo la concorrenza con l'esposizione in prossima apertura (6 marzo) a Roma nel complesso del Vittoriale può presentare qualche oggettivo intoppo.
Non resta che ingranare la marcia.
"L'Umbria ha trovato i prodotti giusti per parlare ai turisti - conclude Stefano Cimicchi - lo confermano anche i tempi di permanenza medi riscontrati nel 2008 che finalmente sono arrivati a tre giorni.
Bisogna ancora migliorare la comunicazione passando attraverso le nuove tecnologie.
E in proposito voglio segnalare che sul nuovo canale 'Yes Italia' presto saremo presenti con un programma fatto per l'Umbria e lo stesso verrà replicato nelle emittenti locali che trasmettono via satellite.
Insomma siamo in ascesa."

Sabrina Busiri Vici
Corriere dell'Umbria Martedì 24 Febbraio 2009

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