Sant'Ercolano
Il santo patrono di Perugia Ercolano, vescovo e martire, defensor civitatis di Perugia viene celebrato due volte nell'arco dell'anno, a testimonianza della sua importante figura storica sia in ambito civile che religioso, la cui effige è ritratta nel gonfalone del Comune e nello stemma dell'Università degli Studi fin dal secolo XIV.
Sant'Ercolano viene celebrato il 1 marzo, in ricordo della traslazione delle sue reliquie dalla cattedrale di San Lorenzo alla chiesa a lui dedicata, ed il 7 novembre, giorno del suo martirio ad opera dei Goti di Totila.
Quest'ultima ricorrenza acquista un significato più culturale-istituzionale come patrono della Città e dell'Università.
La festa del 1 marzo, invece, è sentita e vissuta come festa cittadino-rionale, facendo rivivere lo storico quartiere delle "Scalette di Sant'Ercolano" ai tanti perugini che vi sono nati e cresciuti, ma poi, per necessità diverse, si sono trasferiti altrove.
Quest'anno la ricorrenza cade di domenica, una circostanza che indurrà i perugini a recarsi numerosi a onorare il Patrono della città.
"Il 1 marzo è anche la festa dei 400 membri-soci del Sodalizio di San Martino di Perugia e delle loro famiglie – commenta mons.
Elio Bromuri, rettore della chiesa di Sant'Ercolano –; benemerita istituzione che ha l'onore e l'onere della cura di questo splendido luogo sacro dedicato al nostro patrono, che conserva al suo interno un interessante ciclo pittorico della vita di San Paolo, che nell'anno bimillenario della sua nascita richiama numerosi visitatori tra fedeli e turisti."
"La figura del vescovo Ercolano – aggiunge mons. Bromuri – si coniuga molto bene con il Sodalizio di San Martino, che persegue il compito di assistere i poveri con particolare attenzione per quelli veramente bisognosi."
"La storia del nostro santo – spiega sempre mons. Bromuri – si racconta di nuovo ogni anno e si trova che è sempre in qualche modo nuova in quanto si applica efficacemente alle situazioni della società, bisognosa di esempi forti di coraggio nella testimonianza della propria fede cristiana e generosa disponibilità a servire il prossimo soprattutto il più povero.
Ercolano era infatti vescovo e defensor civitatis che oggi potrebbe denominarsi "difensorfe civico" contro eventuali soprusi e ingiustizie."
In Sant'Ercolano si trova il monumento ai caduti ed ai dispersi in guerra e tra le celebrazioni in onore del patrono, come è tradizione, c'è il momento di preghiera per i defunti del Sodalizio di San Martino e per i caduti di tutte le guerre.
Il Programma Delle Celebrazioni di Sant'Ercolano
Sabato 28 Febbraio e Domenica 1 Marzo
Nel giorno della vigilia della festa (sabato 28) due i momenti religiosi: al mattino (ore 9.30), la concelebrazione dei sacerdoti che svolgono il ministero in città; nel pomeriggio (ore 18), la celebrazione dei Vespri e la S.Messa con i Padri Domenicani della parrocchia di San Domenico.
Domenica 1 marzo, al mattino due celebrazioni eucaristiche: alle ore 10.30, presieduta da mons. Elio Bromuri, rettore della chiesa di Sant'Ercolano; alle ore 11.30, presieduta dall'arcivescovo mons.Giuseppe Chiaretti ed animata dal Coro polifonico di San Faustino diretto dal maestro mons. Francesco Spingola.
Nel pomeriggio, alle ore 17, la S.Messa celebrata dai Monaci Benedettini dell'Abbazia di San Pietro per i defunti del Sodalizio di "San Martino", animata dal Coro della Residenza per anziani "San Martino".
Chiesacattolica.it Venerdì 27 Febbraio 2009

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