Non è stato esaltante l'andamento dei flussi turistici al Trasimeno nel 2008, ma vista la crisi economica internazionale e le condizioni idriche del lago poteva andare anche peggio.
Questa, in estrema sintesi, l'analisi che il coordinatore del Sistema turistico locale (Stl) del Trasimeno, Giuseppe Cecchini, fa dei dati degli arrivi e delle presenze dell'anno scorso nel comprensorio lacustre.
Data la situazione, spiega, la strategia dell'Stl per il 2009 non può che essere quella di puntare al miglioramento dell'accoglienza e della permanenza dei turisti.
"Da gennaio a novembre 2008 il calo degli arrivi è del 3,6 per cento e quello delle presenze del 7, con una diminuzione più marcata nel comparto alberghiero - spiega - Del resto sapevamo che la stagione sarebbe stata difficile.
E gli operatori sono comunque abbastanza soddisfatti, anche perché le variazioni negative appaiono marcate in quanto il confronto viene effettuato con il 2007, l'anno che ha fatto registrare il record assoluto di presenze al Trasimeno.
Rispetto al 2006, il calo del settore è molto meno evidente. Non siamo dunque particolarmente soddisfatti, ma neanche particolarmente insoddisfatti."
Per spiegare la diminuzione delle presenze, Cecchini chiama in causa la congiuntura economica e le condizioni idriche del lago.
"Proprio la crisi economica, che nel frattempo si è aggravata, e l'immagine che il Trasimeno ha dato di sé l'anno scorso per il basso livello delle acque sono elementi di apprensione anche per il 2009 - aggiunge Cecchini - Del resto le piogge hanno migliorato lo stato del lago, ma non siamo certo tornati a livelli accettabili.
E di fronte a questa situazione l'Stl ha accentuato la promozione territoriale, puntando a garantire nel 2009 una migliore accoglienza e permanenza dei turisti, proprio perché occorre sopperire in qualche modo alla prevedibile permanenza di condizioni non ottimali del lago o anche solo all'impressione negativa che ne hanno riportato i turisti nel 2008."
L'obiettivo primario è insomma quello di migliorare l'offerta culturale.
"Quest'anno, per esempio, un festival di richiamo come 'Trasimeno blues' dovrebbe essere 'raddoppiato' e così pure molte altre manifestazioni di qualità - conclude Cecchini - confidiamo nel piano regionale predisposto dall'Apt, dal quale speriamo di trarre quelle energie, anche economiche, che ci consentano di migliorare le potenzialità di attrazione verso una clientela che in gran parte appare comunque consolidata.
Numerose le iniziative promozionali messe in piedi dall'Stl. Non solo nell'ambito delle maggiori fiere internazionali del settore, ma anche attraverso la creazione di "pacchetti mirati"
Corriere dell'Umbria Sabato 7 Febbraio 2009

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