Tre tappe fondamentali in Umbria raccontano il patrimonio dell'Ordine dei Templari: l'ex chiesa di San Bevignate, l'Abbazia di San Giustino d'Arna e il Castello dei cavalieri di Malta a Magione.
San Bevignate da venerdì tornerà a nuova vita, dopo un lungo restauro, con un programma inaugurale spalmato su tre giornate.
Il prossimo fine settimana sarà, dunque, interamente dedicato al nuovo spazio culturale con incontri, convegni, lectio magistralis e visite al complesso monumentale.
Faranno da colonna sonora dell'evento ballate, madrigali, concerti di musica barocca. Alla città di Perugia torna, con un anno di ritardo sui progetti, l'edificio in pietra arenaria dall'aspetto di una fortezza costruito nel 1256 dai monaci-cavalieri Templari e dedicato al misterioso eremita umbro vissuto nel V secolo.
Il complesso, recuperato dai tecnici del Comune e della Soprintendenza durante i lavori ha portato alla luce i resti di un impianto produttivo per il tinteggio dei tessuti databile tra I secolo a.C. e I sec. d.C. oggi recuperato dalla soprintendenza archeologica e reso visitabile attraverso un secondo percorso che si snoda, come una trincea, sotto il solaio del tempio a partire dal portone d'ingresso fino alla cripta dove è posta la tomba di San Bevignate.
Quindi nell'unica navata lo spazio, predisposto per di 250 posti, è pronto ad accogliere iniziative culturali: dalla convegnistica all'esposizioni temporanee, dalle attività didattiche ai concerti; mentre nella torre campanaria verrà allestito il "Centro di documentazione sull'Ordine dei Templari", dove sarà raccolta una banca dati in grado di mettere in rete siti architettonici, musei, archivi e istituti di ricerca, riferibili alla storia templare.
La fruizione del ritrovato San Bevignate parte proprio dal taglio del nastro la mattina di venerdì alla presenza del sindaco di Perugia, Renato Locchi, dell'assesore regionale, Silvano Rometti, della soprintendente Maria Rosaria Salvatore, del professore Pietro Scarpellini e dell'editore Mario Bellucci.
La prima giornata sarà poi conclusa, alle 21, da un concerto dell'Ensemble Micrologus"Venite amanti alla festa leggiadra" ballate, madrigali e danze del XIV secolo.
Sabato, il programma si apre alle ore 10 con "Il recupero di San Bevignate e le prospettive future" trattato dai tecnici del Comune di Perugia che hanno seguito il recupero, in particolare dall'architetto Fabio Bussani.
Presenti anche il vicesindaco Nilo Arcudi, l'assessore Cernicchi e la soprintendente Vittoria Garibaldi.
A seguire un ospite illustre come Valerio Massimo Manfredi terrà la lectio magistralis "i templari tra storia e leggenda."La seconda giornata terminerà con il concerto, alle 21, "Tra sacro e profano dal medioevo al barocco" eseguito da Armonioso Incanto e da i Madrigalisti di Perugia.
Nella terza giornata, domenica 22, dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.00 verranno organizzate visite guidate al complesso monumentale con accesso libero senza prenotazione.
Oltre l'evento San Bevignate dovrà trovare una propria identità con iniziative tali da poter far vivere appieno una struttura dalla vocazione volutamente polivalente.
Un sostegno fattivo all'opera, lo offre l'associazione "Amici di San Bevignate", un gruppo di 70 associati costituito nel 2005, che si propone come punto di raccordo tra diversi istituti, fondazioni e scuole allo scopo di rilanciare un filone di studi, di ricerche che parte proprio da Perugia e da un ritrovato quartiere di Monteluce.

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