Tra cultura ed economia la Primavera dell'artigianato torna alla ribalta dal 23 aprile al 3 maggio. Durante il lungo ponte il centro storico si animerà e proporrà una serie di inziative ad ampio raggio e dedicate alle varie forme artigianali, in cui faranno però la parte del leone ricami e merletti.
Manufatti d'artigianato artistico un tempo relegati nel campo dei "lavori femminili" e ora invece diventati oggetto di culto per molte signore.
Se la mostra mercato - che si terrà nelle suggestive botteghe ricavate negli antichi palazzi del centro - sarà dedicata a tutte le forme d'artigianato artistico, dall'oreficeria al legno, passando per la carta, in esposizione saranno anche alcune delle eccellenze umbre e non solo, la chiesa-museo di San Francesco ospiterà un'esposizione che coniugherà il miglior artigianato artistico tessile e della ceramica alla moderna telefonìa.
"Fili d'amore. Fuseruole di Deruta e ricami dell'Umbria nelle schede telefoniche Telecom Italia"
, a cura di Anna Lisa Piccioni, presidente dell'associazione culturale Ars Umbra.
Per l'occasione sono state emesse sei schede telefoniche da collezione dedicate ai ricami umbri e altrettante schede dedicate alle fuseruole, pegni d'amore in maiolica di Deruta, anticamente utilizzati per la filatura.
La mostra evento avrà dunque come oggetto le schede telefoniche Telecom Italia e i manufatti in esse riprodotte, con relativa documentazione documentaria e fotografica.
In mostra anche rocchetti ed altri utensili legati alla filatura e tessitura del periodo etrusco, concessi in prestito per l'occasione dalla Soprintendenza per i beni archeologici dell'Umbria.
Sarà un convegno con vari contributi di esperti sui temi della mostra a inaugurare il 23 aprile (sala del consiglio comunale, ore 17) l'esposizione.
Se la mostra mercato dell'artigianato artistico coinciderà, come l'esposizione nell'ex chiesa di San Francesco, con tutta la durata della manifestazione, solo il 25 e 26 aprile rimmarrà aperta la
"fiera delle antiche arti e mestieri"
, rievocazione dell'antico mercato medievale.
In questi due giorni artigiani in costume storico riproporranno, lavorando ai caratteristici banchi, gli antichi mestieri, con strumenti e attrezzi tipici dell'epoca.
Verranno proposti anche dimostrazioni di qualificati artigiani, su temi che spaziano dal tessuto al ricamo, dal'arte orafa alla ceramica, dalla pietra al vetro, fino alla impagliatura dei fiaschi.
Molti anche i minicorsi su questi temi diretti ad adulti ma anche a bambini. Non manca, naturalmente, la buona cucina. Tra le proposte "i Sapori degli Etruschi", tre cene (che si terranno il 25 aprile, il 1° e 2 maggio) alla taverna del Duca, curate da Slow food condotta Trasimeno e Comunità delle cuoche popolari dell'Umbria, in collaborazione con la Pro loco corcianese.
Per informazioni e iscrizioni (sono obbligatorie) ai corsi ci si può rivolgere all' Ufficio informazioni turistiche (tel.
075-5188255/260. Una vetrina importante, questa della manifestazione corcianese, giunta quest'anno alla 17esima edizione.
Se infatti il lungo ponte si presta alla visita di appassionati e turisti, è anche vero che l'evento della primavera corcianese è importante per proporre anche agli addetti ai lavori gli artigiani e le loro produzioni.
Un mondo, in Umbria, che sembra avere ritrovato le sue antiche radici, ma anche capace di rinnovarsi e guardare al futuro
Rita Boini
Corriere dell'Umbria Venerdì 27 Marzo 2009

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