Arriva a compimento con l'ultimo concerto della lista, il programma attinente all'arena di Santa Giuliana nell'ambito della prossima edizione di Umbria Jazz.
L'ultimo dei contratti chiusi dal direttore artistico Carlo Pagnotta riguarda due grandi protagonisti della musica soul e funky che hanno caratterizzato buona parte della black music degli anni Settanta.
A dar vita alla "grande notte del soul e del funky", ultimo tassello che mancava all'interezza del programnma di Umbria Jazz '09, saranno la Maceo Parker Band e la Solomon Burke & the Souls Alive Orchestra.
La serata di mercoledì' 15 luglio, sarà inosmma caratterizzata da due vecchie conoscenze di Umbria Jazz, entrambe più volte chiamate dal festival jazz umbro a vivacizzare le sue scene.
"Il doppio set vedrà per primo sul palco Maceo Parker - è scritto in una nota di Umbria Jazz - che iniziò la sua carriera negli anni '60 entrando con il fratello Melvin nella band del padrino del funk/soul James Brown.
Negli anni settanta iniziò la carriera da solista, rimanendo sempre nell'orbita di Brown, portando avanti assieme al trombonista Fred Wesley e al sassofonista Pee Wee Ellis, un concetto di horn section, in seguito da molte band copiato ed assunto a modello.
Maceo Parker fece anche parte, con notevole influenza su tutta la produzione, del clan Parliament/Funkadelic.
E dopo il grande successo del 2006 (divise il palco addirittura con James Brown), torna ad Umbria Jazz Solomon Burke, splendida voce soul, autoproclamatosi "the king of rock & soul" e membro della "Rock and Roll Hall of Fame".
Nato nel 1940, a sette anni era già una star del microcosmo gospel di Philadelphia. Le sue performance nel Solomon's Temple era leggendarie e seguitissime. Inizia la carriera discografica a 14 anni, e pochi anni dopo il grande salto con la firma per la Motown, la piu' gloriosa etichetta discografica di Black music.
Da allora oltre a vendere parecchio diventa modello ed icona per grandi come Otis Redding e Tom Jones.
Nel 1966 compone ed incide per la prima volta la celeberrima "Everybody Needs Somebody To Love", resa famosa dal film The Blues Brothers alcuni anni dopo, nel 1980.
Nella sua musica c'è una perfetta fusione tra sacro e profano, e il suo segreto di eterna giovinezza musicale lo porta a collaborare con Bob Dylan, Tom Waits, Van Morrison e Elvis Costello che scrivono per lui nell'album "Don't give up on me" del 2002, e Rolling Stones, con i quali va in tour.
La leggenda continua anche nel 2009, il 15 luglio all'Arena Santa Giuliana"
Corriere dell'Umbria Mercoledì 25 Marzo 2009

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