La scommessa è vinta, i numeri stanno lì a dimostrarlo. E come ha ricordato l'assessore regionale alla cultura Silvano Rometti, Musica per i Borghi è tra le poche iniziative in Umbria capaci di coinvolgere un elevato numero di spettatori.
É con queste credenziali che è stata presentata ieri all'Hotel Brufani la settima edizione della rassegna che si svolge nella Media Valle del Tevere, tra Marsciano, Deruta e Collazzone coinvolgendo anche la folta teoria di piccoli e magici borghi che in estate cercano una propria trama strategica per attirare turisti.
Una edizione, quella che si svolgerà nei mesi di giugno e luglio, di Musica per i Borghi che quindi fa riferimento ad un'impostazione vincente e che ha visto nel corso di questi anni sperimentare anche esclusive particolarmente gradite dal pubblico.
Produzioni originali che hanno rappresentato quel quid particolare che ogni festival dovrebbe possedere.
Il direttore artistico Beppe Vessicchio, è ben consapevole di questo, ma non pago dei risultati raggiunti prova a spingere oltre l'ostacolo il suo cuore e a proporre un programma con "alcune provocazioni" sui cui si testano ulteriormente i gusti del pubblico.
In questo senso tra le altre cose, appare quanto meno oltre il versante della musica popolare ed etnica a cui la maggior parte dei concerti della rassegna sembra essere ispirata, l'appuntamento con la Kee Marcello Band (venerdì 3 luglio a Cerqueto) : il suo leader è infatti un chitarrista haevy metal svedese noto soprattutto per aver militato negli Europe.
Rientra invece nei canoni ormai abituali e sperimentali di Musica per i Borghi l'esclusiva composta dall'incontro tra due protagonisti della canzone italiana, entrambi per certi versi emblematici di un certo approccio glamour alla musica: Patty Pravo e Mario Biondi (concerto finale a Marsciano, sabato 25 luglio).
Per il resto, come detto, la rassegna si articola tra Marsciano e Collazzone, passando per Deruta che - come ha ricordato l'assessore alla cultura Laura Buco - è stata recentemente annoverata tra le componenti dell'esclusivo Club dei Borghi più belli d'Italia, con un'attenzione particolare per la forma canzone italiana.
Tra cui, tra i più discussi rappresentanti, ma anche tra i più imitati, c'è Franco Califano che insieme a Maurizio Solieri, chitarrista di Vasco Rossi, darà vita a "Il Viaggio maledetto" (sabato 18 giungo a Papiano).
Altra rappresentante trasversale della canzone italiana, tra le più interessanti e coerenti dell'intera scena nazionale, è Andrea Mirò (sabato 13 giungo a Spina), mentre a dir vita ad un revival della migliore canzone italiana degli anni Quaranta e Cinquanta sarà Gabriella Scalise e alcuni allievi di "Amici" nell'ambito del concerto titolato "Grazie dei Fior", titolo preso a prestito da un vecchio successo di Nilla Pizzi (sabato 4 luglio a Deruta).
Ancora musica italiana con un tributo ad uno dei più creativi e tormentati cantautori della musica italiana, Rino Gaetano, con la Band a lui dedicata (sabato 27 giugno, Collepepe), e spazio all'ironia e al divertimento con la Banda Osiris, direttamente da "Parla con me" di Serena Dandini (sabato 11 luglio a Collazzone).
Uno spazio particolare sarà invece dedicato alla musica napoletana, concerto che ha alla sua base forti motivazioni di fondo.
Fatto importante è che il direttore artistico della rassegna è napoletano e fatto ancor più significativo è che ogni anno a grande richiesta lo stesso pubblico insiste per un avere in programma un concerto di musica napoletana (sabato 20 giugno al Castello delle Forme).
Tra le iniziative collaterali al programma principale è da citare quella dedicata alla formazione musicale, nata dalla sinergia tra gli operatori locali, gli amministratori e le aziende che sostengono "Musica per i Borghi" e rivolta a tutti quei musicisti che possiedono una particolare abilità per alcuni stili particolari, tali che li possano rendere "appetibili" per un traghettamento televisivo.
Il riferimento specifico è a quello stile iniziato negli anni Cinquanta e Sessanta relativo al cosiddetto "ritmo sinfonico" caratteristico di alcune grandi orchestre del periodo, a cominciare da quella di Armando Trovajoli.
Beppe Vessicchio chiude l'incontro di presentazione con i giornalisti dichiarandosi particolarmente curioso di come il pubblico risponderà di fronte alla nuova "provocazione-sperimentazione" dell'incontro tra Mario Biondi e Patty Pravo, allo stesso tempo già certo per i risultati conseguiti con altri concerti simili già proposti negli anni passati e che hanno prodotto importanti collaborazioni discografiche, come nel caso dell'incontro Gino Paoli-Neri per Caso e Ornella Vanoni -Giorgia
Claudio Bianconi
Corriere dell'Umbria Venerdì 17 Aprile 2009

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