Tempo di celebrazioni eccellenti per il mondo della musica.
E il Festival Villa Solomei, giunto alla sua XI edizione, non si fa cogliere di sorpresa.
Per il programma dei tre giorni di manifestazione , 3 - 4 - 5 luglio, e per l'anteprima dello scorso 25 giugno, la scelta è caduta su Felix Mendelssohn, a 200 anni dalla nascita, Franz Joseph Haydn a 200 anni dalla morte e George Friedrich Haendel a 250 anni dalla sua scomparsa.
Vale a dire tre periodi ben distinti della grande musica classica a cavallo tra il'700 e l'800: il rinascimento viennese, il barocco e il romanticismo.
Quest'anno ai luoghi del Festival si è aggiunto il nuovo teatro Cucinelli, inaugurato alla fine del 2008, ed è proprio lì che si è svolto il concerto del Quartetto di Roma che ha fatto da prologo all'incontro stampa di presentazione del cartellone.
Ensemble che ha eseguito due splendidi brani di Mendelssohn, il Quartetto op 13 composto sull'onda dell'emozione per la morte di Beethoven e un strano "Capriccio", una sorta di falso storico perché assemblato dopo la morte del compositore dal suo editore Reitz con pagine inedite trovate sparse nel suo studio, scritte in epoche diverse, ed è stato a lungo applaudito dal pubblico, italiano e straniero, presente nella sala.
I concerti del festival entreranno nel vivo venerdì 3 luglio alle 21,15 in Piazza della Pace con i Concerti grossi di Haendel eseguiti dall'Accademia Barocca Hermans utilizzando strumenti originali.
Proseguiranno il giorno successivo, stesso luogo e stessa ora, con il Trio Urs Walzer (violino), Pietro Stella (violoncello) e Marco Scolastra (pianoforte) con brani di Haydn e Mendelsshon e si concluderanno la domenica con la Missa in tempore belli di Haydn eseguita dal Coro Canticum Novum di Solomeo insieme all'Accademia Barocca Hermans, al soprano Federica Giansanti, al mezzosoprano Elisabetta Palluschi, al tenore Davide Sotgiu, e al baritono Alfredo Grandini.
Concerti-aperitivo per tutto il periodo, alle 18,30, al Teatro Cucinelli che ha ben risposto al debutto acustico musicale e concerti "al lume di candela" dalle 22.45 nella piazza del Castello.
Da segnalare la performance
"Sso llacreme d'ammore e nunn è acqua"
del tenore chitarrista Paolo Macedonio, il 3 e 4 luglio, dedicata alle canzone napoletane antiche e nuove.
Festival umbro in fase ascensionale Villa Solemei, grazie soprattutto alla sapiente fusione tra artisti di prestigio e locations dal fascino straordinario come quelle di Solomeo che affascinano un pubblico sempre più fidelizzato in cerca di qualità e bellezza, ha come punto di riferimento la famiglia Cucinelli che, come ha precisato il direttore artistico Fabio Ciufini
"non finiremo mai di ringraziare perché lo rende possibile appoggiandolo sia economicamente sia dal punto di vista organizzativo."
Felice anche il presidente del Coro di Solomeo, coro fondato nel 1986 dal parroco don Alberto Seri (per l'occasione è stato ricordato a 10 anni dalla morte), per come stanno andando le cose per la compagine. All'orizzonte c'è una tournée a Mosca e San Pietroburgo e forse addirittura una in Australia

Anna Lia Sabelli Fioretti
Corriere dell'Umbria Domenica 28 Giugno 2009

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