Le cifre della crisi economica in Umbria? Le snocciola l'Inps, che fa il punto della situazione sulla cassa integrazione e le procedure di mobilità richieste da aziende e lavoratori negli ultimi sei mesi. Ed è boom di ammortizzatori sociali non solo per gli operai, ma anche per impiegati e quadri. Cosa rarissima nel passato. Oltre 10 mila richieste dal gennaio scorso, quasi il 400 per cento in più di ore di cassa del 2008, con l'Inps che punta ad abbattere la burocrazia e
"andare incontro più celermente ai lavoratori parte in causa."
Così la pensa il neo presidente del comitato regionale dell'Istituto, Roberto Silvestri, già segretario regionale della Uil, che insiste su tasti dolenti.
Silvestri chiarisce subito:
"Lo stato della crisi in Umbria presenta troppe incognite per il futuro.
Vediamo aumentare non solo le richieste di ore di cassa integrazione (che non tutte vengono poi utilizzate) ma anche delle procedure di mobilità, e questo lascia incertezze soprattutto su come si riposizioneranno le imprese umbre dopo la crisi."
Dati resi noti alla presenza del direttore regionale dell'Inps, Giampaolo Cianchetta che è deciso, per far fronte all'aumento di richieste
"di mettere in piedi tre iniziative organizzative: la costituzione di una task-force regionale di intervento per le situazioni di difficoltà produttiva, la concentrazione delle ore di lavoro straordinario sulle attività riguardanti gli ammortizzatori sociali e il mantenimento di un orario prolungato anche per il periodo estivo."
Ammortizzatori sociali più veloci è la strada che l'Inps vuole imboccare, per garantire in tempi brevi una risorsa economica a chi è in difficoltà, procedura che è stata adottata, ad esempio, per la vicenda Merloni, grazie all'intervento della Provincia di Perugia che si è fatta tramite per anticipare alcune delle somme.
Ma, come detto, ecco la cifra-cartina tornasole della crisi: il numero di ore di cassa integrazione (Cig) ordinaria autorizzate sempre nel primo semestre 2009 sono cresciute del 382,3% rispetto all'analogo periodo del 2008 (2 mln e 606 mila), mentre quelle di Cig straordinaria sono cresciute del 166,5% (1 mln e 749 mila).
Industria al top delle richieste: il numero di ore è cresciuto del 1009,8% rispetto all'analogo periodo del 2008 (1 mln e 898 mila), mentre quelle di cassa integrazione in edilizia sono cresciute del 91,7% (708mila). Di conseguenza crescono le domande di Cig ordinaria presentate dalle aziende nel primo semestre 2009 in Umbria rispetto al 2008 del 46,8%, 10818 a livello regionale, 6708 a Perugia e 4110 a Terni.
Ed è qui che si è verificata la crescita maggiore, con un aumento del 78,2% a fronte di una crescita di Perugia del 32,5%. Con una sorpresa, non molto indicativa "in quanto fotografia della situazione": il numero di domande di Cig ordinaria cresce nei primi tre mesi dell'anno, ma decresce nei successivi tre mesi: il picco a marzo con 2351 domande e poi la discesa in aprile con 1897 istanze: infine, risalita a maggio fino ad arrivare alle 1666 richieste di giugno.
i settori industriali che hanno registrato una forte richiesta del numero di ore di Cig ordinaria autorizzate sono le aziende metallurgiche, meccaniche e dei servizi.
Altri dati per quello che riguarda la cassa integrazione in deroga: la disoccupazione ordinaria è cresciuta in Umbria del 103,2% rispetto all'analogo periodo del 2008 (7627).
Il numero di prestazioni di disoccupazione con requisiti ridotti liquidate, invece, sono lievemente diminuite del -1,1% rispetto all'analogo periodo del 2008 e si sono attestate a 5924.
Nella provincia di Terni si è registrata una crescita del 9,9% in controtendenza rispetto al dato di Perugia.
Le prestazioni di mobilità liquidate in Umbria, sempre nello stesso periodo, sono cresciute del 29,9% rispetto al 2008 (691 prestazioni).
La crescita più sostenuta si è registrata nella provincia di Perugia con +41,6% (con 487). Ma ecco la situazione allo scorso 15 luglio. Le domande di cassa integrazione in deroga presentate in Regione sono 720 e riguardano circa 7.000 lavoratori (+149% rispetto all'anno 2008).
Di queste 457 (di cui 372 a Perugia e 27 a Terni) hanno già ottenuto il decreto dell'Ufficio regionale del lavoro.
A seguito del decreto 171 aziende hanno presentato all'Inps la domanda di Cig in deroga, e di queste ne sono state già definite 59.

di Selenio Canestrelli
Il Messaggero 24 Luglio 2009

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