Il mondo amministrativo, economico e turistico dell'Umbria tira un sospiro di sollievo.
Non c'è ancora una decisione ufficiale e definitiva, che sarà presa dal consiglio dei ministri, ma nel corso di una pre-riunione con Silvio Berlusconi il ministro Sandro Bondi ha preparato una lista nella quale sono state sì tagliate - come sollecitato da più parti - una cinquantina di opere ritenute inutili per festeggiare i 150 anni dell'Unità d'Italia, ma l'impegno economico per l'aeroporto di Sant'Egidio resta confermato.
Dai tagli si sono salvati oltre l'aeroporto perugino (43 milioni di euro)si sono salvati il palazzo del cinema e dei congressi di Venezia, l'auditorium di Firenze, i lavori del nuovo parco Dora Spina 3 di Torino, il restauro del complesso il Broletto di Novara, i lavori al municipio di Ospedaletti, il restauro del museo nazionale di Reggio Calabria, l'auditorium di Isernia e i lavori al teatro San Carlo di Napoli.
Pare che con i tagli operati il governo abbia attuato un risparmio di circa 600 milioni di euro.
Le città "penalizzate" risultano essere Milano (niente città della cultura), Pescara (che voleva ampliare il centro culturale d'Annunzio), , Potenza (ristrutturazione del palazzo comunale),, Ancona (per il risanamento della Rocca della Cittadella), Bologna (restauro palazzo D'Accursio ) e Reggio Emilia (ristrutturazione dei musei civici).
In linea, insomma, con quanto richiesto dallo stesso presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che lo scorso 21 agosto aveva inviato una lettera a Palazzo Chigi invitando il governo ad una maggiore "sobrietà", in tempo di crisi, nei festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia.
Grazie ai fondi interministeriali, dunque, l'aeroporto potrà essere completato.
E questo per la comunità regionale, nel suo complesso, è una notizia decisamente importante.
Un ponte verso il futuro che si apre.
L'aeroporto, secondo le fonti della Sase, è in continuo sviluppo: in aumento costante in particolare i viaggiatori.
Proprio solo qualche giorno fa è stato toccato il record di oltre mille passeggeri transitati in un solo giorno.
E ora che è stato assegnato allo scalo un numero sufficiente di vigili del fuoco (che aspettano di avere una loro caserma sul posto) non si può che guardare con fiduciosa speranza al prossimo futuro.
Tagliata fuori dalle grandi strade di comunicazione e dalle grandi linee ferroviarie, Perugia e l'Umbria, potranno contare, almeno, su uno scalo aereo che accorcia le distanze con il resto del mondo.
La ristrutturazione della palazzina aeroportuale affidata all'architetto Gae Aulenti sarà una sorta di biglietto da visita per chi arriva in Umbria.
(Ecbert)
Corriere dell'Umbria Lunedì 31 Agosto 2009

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