"Siamo moderatamente ottimisti". L'assessore ai lavori pubblici Ilio Liberati non nasconde di aver messo "sotto pressione" la struttura comunale.
Il preliminare è strato completato in dieci giorni. E il progetto esecutivo è a buon punto: dovrà essere consegnato al ministero dei trasporti entro il 30 settembre.
Tempi da Bolt. Sono sempre meno chimere e più ipotesi reali i nuovi impianti che il Comune di Perugia ha pensato in due delle zone "topiche" dell'acropoli, San Francesco al Prato e Porta Sole.
Segnatamente sorgeranno una nuova scala mobile e un nuovo ascensore. Interventi per un totale di 5 milioni di euro che in base alla legge nazionale 133/2008 sulla mobilità alternativa potranno essere finanziati al 60% dallo Stato.
In Umbria solo Perugia e Narni hanno messo nero su bianco progetti del genere. C'è dunque chi lavora alacremente per istruire la pratica progettuale e superare tutti gli scogli burocratici del caso.
In campo c'è un un gruppo interno di lavoro che provvede alla predisposizione della documentazione istruttoria indicata nel decreto del 'direttore generale per il trasporto pubblico locale' presso il Ministero .
Ecco i nomi: Piergiorgio Monaldi e Stefano Barcaccia della struttura Progetti strategici opere pubbliche; Elvio Fagiolari e Antonio Tata dell'unità Infrastrutture e cantiere; Leonardo Naldini e Margherita Ambrosi della Mobilità; Sergio Asfalti e Fabio Campagnacci dei Centri storici; Gabriele De Micheli e Daniele Volpi dei Servizi tecnologici ed energetici.
Coordinatore Piergiorgio Monaldi. I problemi ci sono, e non sono bazzecole. Le opere ad oggi non risultano conformi al vigente piano regolatore generale e, pertanto, in sede di approvazione del progetto preliminare si dovrà procedere all'adozione delle necessarie varianti allo strumento urbanistico".Recita peraltro la delibera di giunta : "Gli interventi in argomento sono previsti su aree soggette a tutela ai sensi del decreto legislativo 42 del 2004 e, pertanto, gli stessi dovranno essere oggetto di preventiva autorizzazione ai sensi dell'articolo 146 del medesimo decreto".
La delibera medesima indica le aree che verranno toccate dalla mobilità alternativa. Recita l'atto al primo punto: "realizzazione di un sistema pedonale integrato in esercizio pubblico di raccordo tra il parcheggio di S.Antonio, via Pinturicchio, via della Volpe e Piazza Rossi Scotti (zona di Porta Sole), per una spesa complessiva presunta pari a 2.000.000 di euro".
In questo caso si tratterebbe di un ascensore inclinato tipo Pincetto. C'è poi la "realizzazione di una sistema pedonale meccanizzato in esercizio pubblico di collegamento fra Via Pascoli e piazza S.Francesco al Prato, per una spesa complessiva presunta pari a 3.000.000 di euro".
Questi i denari di partenza - cinque milioni per l'appunto - dei quali due sarebbero a carico dell'ente comunale e tre del ministero.
Resta da stabilire la reperibilità dei denari in capo a palazzo dei Priori: i cordoni della borsa sono sempre più stretti e dedicati alla manutenzione ordinaria e straordinaria

Alessandro Antonini
Corriere dell'Umbria Giovedì 27 Agosto 2009

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