Per i giovani matematici è diventato un appuntamento fondamentale. Una full immersion tra numeri e formule che dura un mese intero. Dalla fine di luglio alla fine di agosto. Ad organizzarla è il Dipartimento di matematica e informatica dell'Università di Perugia con il sostegno della Smi, la Scuola matematica interuniversitaria.
E quest'anno, per la trentacinquesima volta, i corsi intensivi di avviamento alla ricerca di base e avanzata hanno tenuto impegnati circa cento giovani.
Si tratta di laureati o di laureandi, italiani e stranieri, che intendono costruire il loro percorso professionale nelle università o in grandi strutture nazionale e internazionale.
Alla Scuola estiva di matematica arrivano i migliori. I giovani più meritevoli che si sono distinti nelle rispettive facoltà. Ovvio, la qualità è speculare: se a Perugia s'impegnano i più bravi allievi, a tenere lezione sono docenti che occupano posti di rilievo nel panorama della ricerca.
Fra i maggiori esperti nei vari settori sceintifici. E il fatto o che la maggior parte di loro provenga da atenei esteri contribuisce a facilitare collaborazioni di studio offrendo anche buone occasioni di mobilità.
I giovani arrivano da Germania, Russia, Stati Uniti, Pachistan, Messico, Spagna, Vietnam e Romania.
Mentre i prof insegnano in prestigiose università. Houston negli Usa, Bochum-Wuppertal in Germania, San Pietroburgo in Russia, Cordoba in Argentina e poi l'Italia con gli atenei di Bologna, di Roma e di Torino.
Va detto che nonostante il caldo di questo agosto africano, non sono stati concessi sconti nel seguire le lezioni o nello studio.
Ogni allievo aveva l'obbligo di frequentare almeno due corsi con prove di profitto intermedie e finali. Il cui esito conclusivo ha peso nel curriculum attestando l'attitudine alla ricerca scientifica dell'esaminato.
Nonostante la marcia serrata, i giovani sono riusciti a ritagliarsi spazi di svago. Matematica e musica, si sa, hanno parentele strette, così gli appassionati hanno trovato possibilità di allenarsi al pianoforte grazie alla disponibilità della scuola di musica La Maggiore.
Molto apprezzati i concerti di MusicFest Perugia. Sia docenti che studenti hanno trovato accoglienza nelle strutture dell'Adisu (Agenzia regionale per il diritto allo studio universitario) e una organizzazione in loco attenta e sollecita.
Nell'ultima settimana di agosto le fila dei matematici hanno registrato un ulteriore rinforzo. Con l'arrivo di una sessantina di giovani vincitori delle borse di studio Indam, l'Istituto nazionale di alta matematica, che frequentano sedi universitarie nazionali.
Anche per loro conferenze, laboratori, minicorsi specialistici. Lo studioso drappello ieri ha concluso le fatiche perugine. Dopo aver stretto amicizie, simpatie speciali e buone intese per ulteriori possibilità in altre sedi rispetto alla propria.
Perché è il "viaggio", l'esperienza che apre nuove porte di studio e professionali, uno degli scopi della Scuola estiva di matematica.
Da segnalare, infine, che le sue attività sono promosse dal Consorzio interuniversitario per l'alta formazione matematica (Ciafm) di cui fanno parte la Normale di Pisa, la Sissa (Scuola internazionale studi avanzati) di Trieste, l'Università di Perugia, l'Istituto nazionale di alta matematica con il contributo del Miur (Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca) e dell'European Mathematical Society

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