Con questa decisione Unicoop Tirreno anticipa di un anno la normativa europea che metterà definitivamente al bando le buste di plastica, e che in Italia entrerà in vigore dal primo gennaio 2011. Con 44 milioni di buste di plastica vendute in un anno il gruppo alimentare ha contribuito al consumo di 600 tonnellate di plastica: una produzione che prevede l'impiego di 860 tonnellate di petrolio e con oltre 400 tonnellate di Co2 rilasciate nell'atmosfera, quote che verranno abbattute con l'addio alla plastica.
Le alternative sono già disponibili da febbraio 2009 e vanno dalle borse riutilizzabili in cotone e juta fino alle buste in amido di mais, biodegradabili al 100%. Del resto, non c'è da stupirsi di tale decisione visto che in tanti altri paesi già sono state adottate misure ecologiche.
In Cina, o in alcune città come San Francisco, la vendita delle buste di plastica è vietata
Corriere dell'Umbria Mercoledì 30 Settembre 2009




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