Così come Guarducci già da luglio ha iniziato a mettere mano alla prossima edizione, scegliendo il brand
"Zip-Viaggio lampo nel cioccolato"
, anche il Comune, per bocca dell'assessore allo Sviluppo economico e al turismo Lomurno, vorrebbe cominciare subito a parlare dell'ingarbugliato (e sinora mai sciolto) nodo dell'allargamento di Eurochocolate anche alle altre strade del centro e del decentramento in zone più periferiche.
"Noi ci siamo insediati quando ormai il programma era già pronto - ha spiegato Lomurno nella conferenza stampa di chiusura - e non potevamo imporre nulla a un'organizzazione già fatta. Ma adesso prendiamo l'impegno di aprire al più presto un tavolo di concertazione con gli organizzatori con l'obiettivo di cercare insieme spazi che non siano solo corso Vannucci e le due piazze. Al sindaco piace l'idea della Rocca Paolina. Io sono anche per altre piccole situazioni che permettano alla gente di visitare tutta la città. E anche per trovare altri borghi, come Corciano, dove fare nuove iniziative."
Secondo l'assessore, comunque, la vita di Eurochocolate non è assolutamente messa in discussione, gode della stima e del benestare dell'amministrazione comunale perché in ottobre, un mese turisticamente morto per la città, porta un milione di persone a Perugia per 10 giorni, perché trasmette in Italia e all'estero un'immagine positiva, perché è un veicolo comunicazionale di fortissimo impatto, perché la ricaduta economica su parte del commercio cittadino è evidente.
"Anche se degli aggiustamenti - ribadisce - andranno assolutamente fatti."
Guarducci pensiero Guarducci, come è noto, la pensa diversamente. Dalla sua ha il fallimento di Monteluce (domenica scorsa neanche gli abitanti del quartiere sono andati a vedere la scultura di cioccolato) e il disimpegno di molti commercianti del centro storico che vorrebbero avere gente in negozio senza però strizzare il proprio cervello o mettere mano al portafoglio.
"Se io fossi il proprietario di un negozio di profumi - precisa - e avessi una manifestazione che porta un milione di persone a passare davanti alle mie vetrine metterei una commessa a spruzzare fuori dalla porta del profumo al cacao. Così come è successo per la Galleria nazionale dell'Umbria. Bisognava promuovere la collezione in ogni modo ed in ogni luogo, compreso internet, non solo con un cartello all'ingresso di Palazzo dei Priori. Faccio una proposta alla soprintendente Garibaldi, il prossimo anno facciamo business insieme e vendiamo abbinati il pacchetto Eurochocolate e Galleria. Sono certo che le presenze aumenteranno."
La mente vulcanica dell'architetto del cioccolato è sempre in ebollizione:
"Un percorso nel centro storico si crea soltanto se ogni commerciante sponsorizza la propria attività. A Modica c'è un macellaio che per la festa del cioccolato fa delle salsicce fresche con dentro scaglie di fondente. Deliziose. Ne vende un'infinità, cotte oppure da portare via. Comunque qualche cosa si sta muovendo anche qui. Arriverà presto un comunicato dei commercianti di corso Cavour per rendere nota la loro posizione favorevole ad Eurochocolate, una manifestazione, dicono, che nei week end ha riempito il vuoto desolante delle strade. Noi non possiamo andare negozio per negozio, ci vorrebbe che ogni strada si organizzasse con un comitato o con un coordinatore con il quale noi possiamo rapportarci. Se qualcuno ci porta un'idea brillante siamo prontissimi ad accoglierla. Ma sinora di idee brillanti su come decongestionare il centro per vie e viuzze non ne è arrivata nessuna. Solo critiche."
2010, Edizione "Zip" Per molti la zip è simbolo di chiusura, come i bottoni, ma tutto è opinabile, ma Guarducci la vede diversamente.
"Aprirà il centro storico a un viaggio nel cioccolato"
dice meditando già il lancio di un nuovo dolce che faccia concorrenza al Tiramisù: il Tiramigiù. Così, mentre ieri mattina Eurochocolate sbaraccava e gli stand un po' alla volta svanivano dentro i camion restituendo ai perugini lo scorcio tanto amato del corso con in fondo la fontana, i residenti si sono ritrovati in terra un'enorme chiusura lampo di polestirolo marrone a tagliare in due piazza IV Novembre. Nel frattempo, una deliziosa creatura, Julia Martynenko, si faceva fotografare sopra il percorso "zip" indossando un'abito fatto tutto di chiusure lampo che apriva e chiudeva all'altezza dell'ombelico sfoderando un irresistibile sorriso. Se tanto ci dà tanto, cosa s'inventerà Guarducci nel 2010?
Anna Lia Sabelli Fioretti
Corriere dell'Umbria Mercoledì 28 Ottobre 2009

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