Dall'ultimo piano lo sguardo spazia verso il sud più verde dell'Umbria. Cinque minuti di salita a piedi e si arriva in corso Vannucci. A due passi, il bastione della Rocca Paolina. Punto base è la cinquecentesca struttura che si apre in via Podiani e poggia le sue fondamenta su un antico anfiteatro romano: Palazzo della Penna.
Ieri residenza della nobile famiglia, da cui ha preso il nome, oggi palazzo destinato a diventare il Museo civico d'arte contemporanea della città. E nel 2011 raggiungerà il traguardo. In meno di due anni, quindi, Palazzo della Penna parlerà prevalentemente i linguaggi dell'oggi e diventerà centro propulsore per collegare Perugia all'Europa e al mondo. Collezioni Il piano è descritto nel dettaglio dall'assessore Andrea Cernicchi, seduto alla scrivania nel suo ufficio circolare in cima alla torretta del Palazzo.
Qui, infatti, si aprono uno dopo l'altro gli uffici del comune che si occupano di Politiche e Attività culturali. L'arte raccolta, è invece esposta nei restanti duemila metri quadrati visitabili, ripartiti su quattro piani. Spazi che ospitano dal 2004 mostre permanenti (collezione Martinelli, raccolta Gerardo Dottori, raccolta Accademia di Belle Arti e le Lavagne di Joseph Beuys) ed esposizioni temporanee. Benché, poi, il Palazzo via via si sia andato animando di iniziative e manifestazioni continue, incontri letterari, lezioni d'arte, visite notturne alle raccolte, l'amministrazione ora vuole dare di più, spingersi in avanti, rinforzando l'attuale terzo posto in graduatoria nella lista dei musei della città, subito dopo la Galleria Nazionale dell'Umbria e il Museo archelogico nazionale.
E, magari, incrementare uno sbiglettamento che nel 2008 ha registrato 14mila ingressi. Il budget In aiuto a Cernicchi e in favore del progetto, nato ai tempi in cui Anna Calabro sedeva dietro la stessa scrivania, arrivano oltre 800mila euro. Il contributo è ripartito tra Mibac (100mila euro); fondi Piano urbano complesso (250mila euro); Fondazione Cassa di Risparmio (450mila euro in tre anni) e, infine, Liomatic (50mila euro), sponsor ufficiale del Palazzo e di tutte le sue iniziative. Questi serviranno per ampliare l'area espositiva adibita alle mostre temporanee di circa mille metri quadrati tanto da far crescere la superficie complessiva del museo fino a tremila metri quadrati.
L'ingresso, oggi su via Podiani, sarà invece aperto nel lato sud del Palazzo, sulla facciata che si affaccia in via Marconi, zona Tre Archi, ristabilendo l'antico ingresso. Dall'attuale piano "- 2", che ospita le preziose lavagne di Beuys, si procederà, salendo, per altri tre piani. Saranno, poi, ampliati e ricollocati l'area caffè, il bookshop e i servizi accoglienza. E quel che è più importante saranno adeguati gli impianti di sicurezza, condizionamento e raffredamento, illuminotecnica. Elementi essenziali sia per ospitare al meglio le opere, sia per avere la concessione di prestiti eccellenti dai diversi musei e collezioni internazionali. Infine saranno ripensati e ridefiniti gli spazi espositivi delle collezioni permanenti in modo da valorizzare al meglio un patrimonio artistico di cui andare orgogliosi. Firme eccellenti Il progetto, sarà presentato entro gennaio 2010 nel rispetto delle direttive imposte dal Piano urbano complesso (Puc), e porterà la firma di due nomi eccellenti: Caterina Bon Valsassina, soprintendente per il polo museale di Venezia, e di Luca Beatrice, critico e storico dell'arte già consulente del Comune di Perugia per le arti contemporanee e nominato nel 2009 dal ministro Sandro Bondi direttore del Padiglione Italia alla Biennale d'arte di Venezia.
I titolari dell'opera saranno affiancati in loco da un gruppo operativo di cui faranno parte Fabio Bussani (architetto), Marina Bon Valsassina (storica dell'arte), Loredana De Luca (dirigente comunale) e Massimo Duranti (critico d'arte). Lavori L'assessore Cernicchi promette che nella primavera del 2011 Perugia inaugurerà il suo Museo per l'arte contemporanea. Un luogo destinato ad entrare nella lista dei siti italiani più blasonati. Palazzo della Penna nel frattempo non cesserà la sua ordinaria attività. I lavori dovrebbero svolgersi per la gran parte nel prossimo periodo estivo e saranno portati avanti senza intralciare troppo la programmazione in corso. Festival del Futurismo In proposito oggi è possibile visitare le proposte del "Pac" (Perugia arti contemporanee), Germinazione 2 e Shooting. Mentre il Palazzo si sta preparando ad ospitare a novembre il Festival del Futurismo
Sabrina Busiri Vici
Corriere dell'Umbria Martedì 29 Settembre 2009

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