Nel suo nuovo teatro di Solomeo Brunello Cucinelli si muove morbidamente come un pesce nel proprio laghetto. E ammette :
"Qui ho fatto le prove per la mia esibizione fiorentina sulla lettura della Divina Commedia. Vi confesso che qui sul palco recitando Dante credo di essere stato vicino a Dio come non mai."
Per un uomo che percepisce l'arte con tanta epidermica passione è normale che anche il programma della Stagione venisse studiato a sua immagine e somiglianza. Così ha fatto Franco Ruggieri ormai profondo conoscitore dei gusti dell'imprenditore-filosofo nonché Presidente dello Stabile. C'è da giurarci che gli ha presentato una rosa molto ristretta di spettacoli "papabili" e Cucinelli ha scelto proprio quelli che lui pensava avrebbe voluto. Ben presentata da Bianca Maria Ragni la stagione inizia il 23 e 24 ottobre con "Miserabili - Io e Margaret Thatcher" con Marco Paolini e musiche dal vivo de "i mercanti di liquore", due ore di affabulazione sulla crisi mondiale e sull'economia disastrata. Il mese dopo , il 7 e l'8 ci sarà una "prima" assoluta di Gianrico Tedeschi, grande vecchio del teatro italiano, che soggiornerà a Solomeo per le prove e il debutto di "Metti in salvo il tesoretto", ancora "money" ma in questo caso in eccedenza, perché il protagonista è un avaro come racconta Plauto in "Aulularia" da cui la commedia è liberamente tratta.
In scena con Tedeschi anche altri quattro attori e la Banda "Società Filarmonica Solomeo" a ricalcare il successo ottenuto l'anno scorso dal Coro di Solomeo in palcoscenico con "La variante di Loneburg". Seguiranno "Festa di famiglia" di Mitipretese, quattro attrici amiche uscite dall'Accademia Silvio D'Amico che hanno fatto Compagnia e di loro si sta ben parlando nel mondo del teatro.
In questo spettacolo (il 23 novembre), un omaggio a Pirandello, sono state aiutate nella drammaturgia da un mentore speciale come lo scrittore Andrea Camilleri che le ha guidate nel racconto dei soprusi e delle umiliazioni subite dalle donne all'interno di una famiglia siciliana. Ispirandosi al suo stesso libro, "Il grande viaggio", Giuseppe Cederna con Franco Niccolini ha ridotto il testo per il teatro realizzando una piece (13 dicembre) molto speciale, multimediale, con musiche originali di Capelli, Manzoni e Negrini eseguite dal vivo dagli stessi autori. É il racconto di tre amici che si avventurano in India in treno, jeep e a piedi trasformando il viaggio, come spesso avviene, in una sorta di iniziazione spirituale.
Come "Festa in famiglia" anche "La Festa" di Spiro Scimone (23 gennaio) si svolge all'interno delle mura domestiche, in questo caso in cucina, dove si celebrano i trent'anni di matrimonio di una coppia.
Il 17 febbraio a Solomeo debutterà la produzione dello Stabile umbro, "i fisici" di Durrenmatt, regia e adattamento di Rosario Tedesco con Cinzia Spano, Marco Foschi, Silvia Ajelli. Dopo "Il vicario" ancora un passo avanti nel "teatro della responsabilità" analizzando i legami tra scienza e politica e i doveri della scienza nei confronti della gente. Il 2 e 3 marzo sarà la volta della danza: l'Aterballetto di Mauro Bigonzetti ha scelto tre brani storici della sua Compagnia a formare una suite appositamente per Solomeo. Infine, il 28 marzo, la strana coppia Umberto Orsini, attore e Giovanna Marini, cantante ribelle si confrontano su un testo di Oscar Wilde , "Ballata del carcere di Reading" scritto quando Wilde era prigioniero ed ha visto morire unodei compagni di cella. A Solomeo niente abbonamenti, ma ingressi da 20 e 15 euro
"Ognuno deve essere libero di scegliere ciò che vuole vedere"
precisa Cucinelli che in chiusura confida ad un gruppetto di giornalisti un suo sogno molto, molto privato.
"Mi piacerebbe che un autore scrivesse un testo teatrale sulla vita e i personaggi di un bar di periferia, come quello di Ferro di Cavallo dove da ragazzo passavo le mie giornate, dove la "lucciola" Lella giocava a carte con il professore che la chiamava "signora" e i nottambuli nullafacenti lanciavano nell'aria bestemmie e pensieri filosofici."
Anna Lia Sabelli Fioretti
Corriere dell'Umbria Venerdì 9 Ottobre 2009

1 commenti

  1. spagnol  

    11 ottobre 2009 10:50

    La divina commedia.
    Immaginare, pensare, credere, che possa esistere un essere tanto assurdo, crudele, malefico e tragico, che avrebbe creato, oltre a tutte le altre malefatte ( infinite sofferenze per tutti gli esseri viventi, umani e animali ), una tortura eterna , è una idiozia colossale.
    Dante che l'ha scritta e Benigni che la declama sono due inconsapevoli terroristi e idioti.



    A volte, purtroppo, anche eccezzionali geni rimangono dipendenti dall'oppio della religione, che gli hanno propinato da piccoli.
    Nelle scuole non si deve inculcare ai nostri figli la religione o l'ateimo di stato, ma insegnargli a ragionare ed a farli allenare continuamente all'uso della ragione , oltre a spiegargli la storia delle religioni e dell'ateismo.
    Amen

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