"Diamo atto dell'impegno profuso ai presidenti Lorenzetti a Martini – sostengono i presidenti di Confindustria Perugia e Ance Perugia Antonio Campanile e Massimo calzoni – così come ai parlamentari umbri e toscani di maggioranza e opposizione che si sono attivati per una risoluzione equilibrata del problema. Nonostante le rassicurazioni del ministro Calderoli, rimangono tuttavia alcune preoccupazioni sulla possibilità di trovare una concreta soluzione in tempi brevi al proseguimento dell'attività dell'Ente."L'Ente, che ricopre un ruolo fondamentale nella gestione della risorsa idrica delle due regioni, ha ormai da tempo in programma ingenti investimenti peraltro già finanziati con alcune centinaia di milioni di euro e in attesa di essere realizzati.
"Auspichiamo quindi – aggiungono i due Presidenti – che in un momento di crisi come quello attuale, gli interventi programmati possano essere attuati nel più breve tempo possibile senza subire ritardi."L'Ente Irriguo da molti anni ormai gestisce, su mandato dello Stato, tre importanti corpi idrici a cavallo tra Umbria e Toscana: il bacino artificiale di Montedoglio, quello del Chiascio e quello del Calcione. L'Ente, inoltre, amministra le reti di adduzione e distribuzione ad uso irriguo su migliaia di ettari e idropotabile per alcune centinaia di migliaia di persone.
In un momento in cui si discute proprio dell'importanza della risorsa idrica, non è possibile che la sua gestione avvenga in modo improvvisato, occorre invece affidarla a strutture ben organizzate e competenti.
fonte: www.assindustriaterni.it




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