Tecnici all'opera per la posa di condotte fognarie. I lavori si fermano perché dal terra spuntano dei resti romani. É così che a Monteleone di Spoleto vengono alla luce due tombe a camera ipogea, rivestita con muratura di pietra legata con calce e intonacata. In entrambe le camere i defunti sono sul letto funebre finemente decorato in osso lavorato. Probabilmente, in vita, erano due coniugi.
Qualche settimane fa gli archeologi umbri si sono trovati davanti a un'altra importante scoperta che si è andata a inserire con orgoglio nel resoconto di fine anno stilato ieri mattina dal neo soprintendente per l'Umbria, Gabriele Baldelli. La scoperta delle tombe romane a Monteleone di Spoleto arriva, infatti, a concludere un periodo di lavoro portato avanti soprattutto in direzione della valorizzazione e dell'apertura di nuovi scavi da parte dell'ex responsabile Mariarosaria Salvatore che, dopo avere rinnovato l'allestimento al Museo archeologico nazionale dell'Umbria, oggi è chiamata a ricoprire il vertice della soprintendenza campana. Ciò nonostante, ieri, in occasione della conferenza di bilancio, la Salvatore è voluta essere presente per dare una conclusione ufficiale al suo operato suggellato proprio dalla presentazione della guida "Invito al museo". Non un testo scientifico, piuttosto un valido strumento per i visitatori del rinnovato museo archeologico. In occasione della riapertura al pubblico dello scorso aprile, non era stato possibile avere la pubblicazione che oggi arriva fresca di stampa e a gennaio sarà diffusa, al prezzo di 15 euro, in bookshop, librerie e biglietterie della rete museale regionale. "Invito al museo", a cura di Marco Saioni, traccia i percorsi di visita, riporta immagini, materiali e documenti per conoscere la storia umbra attraverso otto itinerari all'interno del Museo.
"Il volume - ha riportato Mariarosaria Slavatore - va a completare l'opera di maggiore fruibilità data alle collezioni e va a colmare una lacuna, essendo ormai assurte a rarità bibliografiche le due edizioni precedenti, quella di Bellucci e di Calzoni, risalenti ai primi del Novecento."
Più precisamente nel 2010 il catalogo Bellucci compirà cento anni. A fronte dei venti di rinnovamento che sono soffiati in soprintendenza archeologica, rimane stagnante, anzi cala, l'afflusso delle visite ai musei di circa il 10%.
"Un dato che si raffronta con la flessione a livello nazionale di oltre il 20% - ha precisato Baldelli - o addirittura con quella regionale che ha toccato punte del 30%, non preoccupa e fa sperare in una flessione temporanea."
Sperando nei visitatori del domani il soprintendente rendiconta per un importo di oltre 729mila euro di lavori finanziati, di quelli ancora in corso e conclusi. Tra le novità, oltre a Monteleone, ci sono senz'altro da segnalare i resti di una fornace di epoca romana a doppia camera, per la produzione di laterizi per l'edilizia emersi vicino alla chiesa di sant'Ercolano a Perugia nei primi di settembre. Altro rinvenimento di rilievo è la necropoli di Spello, vicino alla piccola chiesa della Trinità: un tumulo contenente due tombe all'interno e una all'esterno adiacente ad esso, con diversi oggetti. Il materiale è databile Vii-vi sec. a.C. e costituisce un'importante testimonianza di età arcaica. Copiosi sono stati gli invenimenti connessi alle opere di scavo per la realizzazione della nuova strada delle Tre Valli, nel tratto tra Eggi e San Sabino. Le indagini si sono protratte da febbraio a ottobre 2009 e hanno portato alla luce, ma solo parzialmente, un notevole mausoleo riferibile ad età augustea. Per quanto riguarda la risistemazioni di siti e musei, su tutte, appunto, il nuovo allestimento del Museo archeologico nazionale dell'Umbria. Con l'attuale sistemazione ed una superficie espositiva ampliata, il museo marca una definitiva discontinuità con il precedente assetto che non era più rispondente alle attuali esigenze e ai più recenti indirizzi museografici. Si tratta tuttavia solo di una prima fase, per esigenze di bilancio, ma in ogni caso l'itinerario è più funzionale, chiaro, fruibile. Nel museo è attualmente ospitata una mostra di gemme con la quale approfondire la conoscenza di alcuni aspetti peculiari della cultura dell'età imperiale. Con l'allestimento della sezione
"Dal municipio all'età imperiale"
prosegue la fase di rinnovamento espositivo del Museo archeologico di Spoleto, avviata quattro anni fa. Lo scorso anno era stata aperta al pubblico la prima sezione dedicata alla formazione della città, dalle origini al municipio; la seconda è dedicata alla città romana di Spoletium dall'istituzione del municipium nel 90 a.C. fino all'età imperiale. Inoltre in occasione della settimana della Cultura è stata inaugurata a Gubbio la casa di Scilla e il suo mosaico e l'allestimento dell'antiquarium. La domus è visibile all'interno dell'antiquarium del teatro romano. Il 20 marzo scorso, infine, è stato inaugurato il restauro della Chiesa di S.Bevignate e il sottostante percorso archeologico, adeguatamente allestito per la visita. Le indagini condotte nel 2007-2008 all'interno della Chiesa avevano infatti messo in luce alcune strutture di epoca romana quali un laboratorio artigianale per la lavorazione di tessuti impiantatosi sopra una domus della metà del I secolo a. C
Sabrina Busiri Vici
Corriere dell'Umbria Mercoledì 23 Dicembre 2009

0 commenti

Posta un commento

Altre News su Perugia Notizie

News della Provincia di Terni

Offerte di lavoro a Perugia e Provincia

Ultimi commenti su Perugia Notizie