"al fine di conoscere quali siano le condizioni per ottenere sul progetto definitivo le intese, i pareri, le concessioni, le autorizzazioni, le licenze, i nullaosta e gli assensi richiesti dalla normativa vigente relativi all'intervento."Nella realtà, almeno queste sono le indiscrezioni che escono da Palazzo dei Priori, ci sarebbe da ragionare su una serie di modifiche da apportare al progetto originario, datato 2006. Sollecitazioni in questo senso sarebbero arrivate dalla società francese potenziale soggetto al quale farà capo la fase di commercializzazione dei nuovi spazi commerciali. In sostanza, il grande partner con cui la società Nova Oberdan sarebbe in contatto per "riempire" il mercato coperto che sarà avrebbe manifestato la necessità di una struttura leggermente diversa rispetto a quella posta in essere attraverso il progetto preliminare di riqualificazione proposto dalla società Nova Oberdan e approvato dalla giunta comunale di Perugia con delibera 68 del 2 marzo 2006. In quello studio, è prevista la costruzione di un centro commerciale in pieno centro storico per una volumetria di circa 62.430 metri cubi ripartita in un nuovo edificio di sei piani da 22.608 metri cubi, un mercato coperto di 33.972 metri cubi, uno spazio di collegamento fra il mercato coperto e le volte adiacenti di 1.840 metri cubi e un nuovo mercato rionale di 4.010 metri cubi. Sono previste in tutto 21 attività commerciali (tra queste un supermercato di 1.370 metri quadrati) per una superficie totale pari a circa 10.000 metri quadrati. Nel dettaglio, sono state tratteggiate già le tipologie di attività: un supermercato di 1.370 metri quadrati, un grande magazzino non alimentare da 959, un mediastore da 830, tre ristoranti, un ristorante-bar, un bar, una gioielleria, una profumeria, un negozio di calzature, uno di intimo, uno di abbigliamento giovane, uno di abbigliamento donna, uno di abbigliamento sportivo, uno di ottica, due di artigianato, uno di complementi d'arredo, un'edicola e un bancomat. Non invitati, ma estremamente attenti a ciò che uscirà dall'incontro del 18 gennaio sono i due "partiti" che nel corso degli anni si sono andati formando attorno al progetto di riqualificazione del mercato coperto. Da una parte i commercianti, gran parte dei quali sono favorevoli alla prospettiva, non fosse altro per il fatto di intravedere l'opportunità di un centro storico ripopolato di attività imprenditoriali legate alla distribuzione e, di conseguenza, di in grado di attrarre potenziali clienti; dall'altra molte associazioni cittadine, ambientaliste e non, che vedono nel progetto di riqualificazione del mercato coperto l'ennesimo colpo mortale inferto all'acropoli, alla sua storia, alla sua vocazione e al suo futuro. Sul tavolo, insomma, c'è addirittura molto più di un semplice progetto di riqualificazione di uno spazio commerciale. C'è il modo di concepire il rilancio del centro storico. Secondo i commercianti, il punto di partenza sono i negozi, senza i quali è impensabile pensare sia a un ritorno dei residenti che all'arrivo di clienti extra: secondo le associazioni dei cittadini tutto deve ruotare invece sulla qualità della vita, che di certo non può essere ispirata al consumismo, bensì a un tessuto commerciale fatto di cosidetti "negozi di vicinato", piccole attività diffuse e capaci anche di tenere vivi spazi altrimenti destinati a essere terreno di conquista per malviventi e spacciatori
Mauro Barzagna
Corriere dell'Umbria Martedì 29 Dicembre 2009




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