"Ringrazio – ha dichiarato Angelo Morelli – i numerosi enti e le organizzazioni che hanno collaborato alla realizzazione dell'evento. Lo sforzo per i nostri panificatori e pasticceri è stato sostanzioso, ma per noi è importante rinnovare quest'appuntamento con la tradizione, molto sentito dalla città, per onorare San Costanzo. Come Federazione dei panificatori di Confartigianato, il nostro auspicio è che venga riaperto il tavolo per l'attribuzione del Dop al torcolo umbro, in modo tale che possa anche essere conosciuto al di fuori dei confini regionali."Ad accompagnare la degustazione del torcolo, come da tradizione, l'immancabile vin santo, offerto per onorare San Costanzo. Tradizionale anche la ricetta del dolce, riproposta fedelmente: un impasto a base di pasta di pane arricchita con olio, burro, canditi, uvetta ed anice. Il tutto nella caratteristica forma a ciambella, incisa con cinque tagli che rappresentano le porte di Perugia. Una forma ad anello che, secondo la tradizione popolare, sarebbe da ricondurre alla corona di fiori messa sul collo del corpo decapitato di San Costanzo, per nasconderne il martirio.
Ufficio stampa Confartigianato Imprese Perugia
Avinews Sabato 30 Gennaio 2010




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