Trentaquattro le aziende aderenti a "SicuraMente" unite da una unica filosofia con due finalità: contribuire alla diffusione della cultura della sicurezza sul lavoro, e promuovere l'idea di un approccio partecipativo alla sua gestione a partire dalla valutazione dei rischi anche per la salute. Alla presentazione, che si è tenuta ieri mattina a Perugia presso la sede di Confindustria Umbria, sono intervenuti Aurelio Forcignanò, segretario Confindustria Umbria, Biagino Dell'Omo e Patrizia Venturini, rispettivamente presidente e vicepresidente di Obr Umbria (articolazione territoriale di Fondimpresa), Marcello Serafini, amministratore delegato di Dimensione Cartesio, Vasco Caiarelli (Cgil), Claudio Ricciarelli (Cisl) e Marilena Crugliano (Uil).
Le linee guida in cui si muove il Progetto si identificano negli ultimi report elaborati dall'Agenzia Europea per la Salute e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro. I report sottolineano, anche, che spesso si fa ricorso ad economie, per coprire i costi sempre più competitivi, sul terreno della salute e della sicurezza, e quanto questo sia erroneo dal punto di vista etico e quanto non produca plusvalore per l'impresa.
Sulla base di tali premesse, il Progetto intende promuovere un approccio di tipo partecipativo alla cultura della sicurezza e alla valutazione dei rischi, intesa non come un traguardo fine a se stesso, bensì come un potente strumento utile per individuare il bisogno di misure di prevenzione.
Il Messaggero Giovedì 25 Febbraio 2010




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