Il festival del Giornalismo è uno di quei festival "meraviglia" nati nella nostra regione (parliamo del Festival dei Due Mondi e di Umbria Jazz) che sin dall'inizio sono stati capaci di stupire, convogliando sull'evento l'attenzione del pubblico nazionale ed internazionale, proponendo nei programmi i massimi protagonisti del settore, e coinvolgendo con entusiasmo sin dall'inizio (cosa assai rara) gli enti pubblici regionali. La manifestazione dedicata al mondo dell'informazione, ideata solo quattro anni fa da Arianna Ciccone e Christopher Potter, è ormai diventata una irrinunciabile realtà per l'Umbria alla quale nemmeno Al Gore, premio Nobel per la Pace 2007 nonché premio Oscar per il documentario ecologista "Una scomoda verità" e fondatore di Current, è riuscito a dire di no (sarà al teatro Morlacchi il 24 aprile). Non sorprende quindi che il grande fotografo e pubblicitario Oliviero Toscani abbia offerto al Festival di realizzare un proprio work shop completamente gratuito, aperto a tutti (per iscriversi bisogna mandare una mail a workshop@festivaldelgiornalismo.com mettendo come oggetto
"Woorkshop Oliviero Toscani del 22 aprile 2010"
) e di fare di Perugia una tappa del suo studio fotografico socio-politico, culturale ed antropologico "Razza umana" partito a luglio per quanto riguarda la morfologia degli italiani e che riprende ora mirato anche agli stranieri.
"Qui da noi ne troverò un centinaio provenienti dal tutto il mondo"
spiega Arianna Ciccone
"Sono i nostri volontari stranieri, ragazzi straordinari che abbiamo selezionato attraverso il web, ripetendo l'entusiasmante esperienza dell'anno scorso. Ci vengono a dare una mano,a titolo gratuito. Molti sono ospitati dalle strutture Adisu, altri si sono organizzati per conto loro, negli ostelli, altri ancora vengono ospitati dai genitori di ragazzi dei licei anch'essi volontari del Festival. C'è un clima stroardinario, uno scambio di ospitalità. Ci sono arrivate 1000 domande, ne abbiamo selezionati 200, tutti appassionati di giornalismo, già da ora si tengono in contatto tra di loro via internet. A Perugia per il Festival restano una settimana. C'è chi si occuperà della web tv per realizzare un magazine in tutte le lingue , chi starà nelle sale degli incontri , chi provvederà all'accoglienza degli ospiti, chi darà una mano in sala stampa . Il vero spirito di questa manifestazione sono proprio loro. C'è una gioventù che non si arrende, sono i giovani europei."
E a proposito di ospiti sembra veramente che tutto il ghota del giornalismo dal 21 al 25 aprile si trasferica in Umbria. Basta dare una rapida occhiata al programma. Oltre ad Al Gore troviamo Ezio Mauro, Mario Calabresi, Giovanni Minoli, Eugenio Scalfari, Walter Veltroni, Vincino, Enrico Mentana, Maurizio Belpietro, Ettore Mo, Laura Laurenzi, Bianca Berlinguer. Massimo Gramellini, Vittorio Zucconi, Michele Serra , Concita De Gregorio, Gianni Mura. La lista è lunghissima e comprende anche molti esponenti "blasonati" del giornalismo d'oltre frontiera. Tra le novità dell'ultim'ora (il programma è stato presentato circa 2 settimane fa a Milano) troviamo oltre al workshop di Toscani che, è certo, richiamerà a Perugia moltissimi appassionati di fotografia tanto è ghiotto l'evento, anche un'intervista pubblica all'allenatore della nazionale Marcello Lippi (ad intervistarlo sarà il vice direttore della Gazzetta dello Sport Gianni Valenti) poco prima della partenza della quadra per i Mondiali. Ci sarà anche in anteprima nazionale lo spettacolo teatrale di Antonello Caporale, giornalista de La Repubblica tratto dal suo libro "i mediocri". Si tratta di una sorta di sit.com nella quale due attori reciteranno le interviste che l'autore ha fatto mettendo alla berlina i politici più insulsi. Sradicato dalla Sicilia e trasferito a Perugia, e precisamente nel centro storico, arriverà in quei giorni, offerto dalla regione siciliana, anche un grande olivo, l'albero della pace che verrà trapiantato in un luogo ancora da decidere (un sito possibile potrebbe essere proprio ai Giardini Carducci) in memoria di Peppino Impastato e di tutti i giornalisti morti per mano della mafia. "Al "Benvenuto ragazzi" di martedì pomeriggio" aggiunge la Ciccone entusiasta del programma di questa quarta edizione "La dedicheremo quest'anno a Isabella Giacomucci, la ragazza di Perugia morta l'anno scorso nell'incidente in Grecia, perché lei era stata una nostra "volontaria". Aveva 16 anni. Nell'occasione ci sarà un'esibizione del coro degli studenti dell'Alessi, composto da molti suoi compagni di scuola." Durante i giorni di festival seguiranno la manifestazione Radio Rai Uno, Radio Anch'io, Radio Capital con Lateral, Sky tg 24 con la Saluzzo
Anna Lia Sabelli Fioretti
Corriere dell'Umbria Venerdì 19 Febbraio 2010

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