Grazie a un inverno generoso di precipitazioni il Trasimeno è tornato a un livello che viene definito accettabile (anche se è pur sempre più basso di 78 centimetri rispetto allo zero idrometrico), ma alla vigilia dell'inizio della stagione turistica i titolari delle strutture ricettive del comprensorio, di quelle alberghiere come di quelle extralberghiere, non scorgono particolari segnali di ripresa del settore. Tanto che per il periodo pasquale - tradizionalmente considerato come una "prova generale" in vista dell'estate - nessuno si arrischia a prevedere quel "tutto esaurito" che almeno fino a un paio d'anni fa veniva dato sempre per scontato o quasi. a tracciare questo quadro della situazione, con poche luci e molte ombre, è Augusto Raiconi, vicepresidente dell'Urat (il Consorzio che riunisce gli operatori turistici del comprensorio), nonché rappresentante di Confindustria turismo.
"Due anni fa, a un paio di settimane dalla Pasqua, le strutture ricettive avevano già fatto il pieno di prenotazioni, mentre oggi non è così, ed è difficile fare previsioni su quello che potrà essere l'andamento della stagione - osserva Raiconi - Certo, dopo un inverno particolarmente freddo e piovoso, ci aspettavamo che con la primavera arrivassero anche i turisti, ma non abbiamo da questo punto di vista riscontri particolarmente evidenti. Penso proprio che risentiremo ancora della crisi dell'anno scorso. Speriamo per poco, ma non mi illudo."
a pesare, spiega, sono due fattori.
"Da una parte c'è la crisi economica generale, che produce una significativa contrazione anche del nostro settore, dall'altra paghiamo le conseguenze della grave crisi d'immagine che il Trasimeno ha subito da un paio d'anni a questa parte per le sue precarie condizioni idriche - dice - e non c'è dubbio che non ci sia cosa peggiore per il settore turistico di un tam tam negativo come quello che ha interessato il lago umbro. L'unica consolazione è che il livello delle acque è tornato ad essere, diciamo così, accettabile e attendiamo speranzosi che si giunga una buona volta al completamento dei progetti per la stabilizzazione idrica del Trasimeno."
Intanto l'Urat non sta comunque con le mani in mano. Con un contributo della Camera di commercio di Perugia e del Sistema turistico locale, ha dato il via al "Progetto Roma", un'iniziativa promozionale rivolta ai cittadini della capitale partendo da una sua specifica zona, il Municipio 10.
"Il nostro obiettivo è quello di far sì che chi abita a Roma trovi nel territorio del Trasimeno, a una distanza di due ore di auto o di treno, un luogo ideale per trascorrere il fine settimana o periodi più prolungati di relax - dice Raiconi - Già in aprile ospiteremo un centinaio di rappresentanti romani di varie categorie ai quali faremo conoscere le principali attrattive del lago e del suo territorio."
La speranza è che ci sia l'auspicata inversione di tendenza, perchè il turismo è da sempre il valore aggiunto del territorio. Troppo spesso dimenticato quando si tratta di allestire le grandi strategie

Sergio Spaccapelo
Corriere dell'Umbria Domenica 28 Marzo 2010

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