Di questa ingente somma oltre due milioni e trecentocinquanta mila euro provengono dalla Regione Umbria, un milione e duecentotrenta mila euro dal Ministero dell' Ambiente, centoquindicimila euro dai residui del 2009 della gestione della Comunità montana, trecentomila euro dalla Provincia di Perugia, centocinquanta mila euro dalla Comunità montana e altri centocinquanta mila euro dai Comuni del Trasimeno. Tali somme verranno impiegate nel triennio 2010-2013 e sono già state distribuite con questo criterio : 1.236.705,12 euro per interventi finanziati con fondi del Ministero dell'Ambiente relativi alla manutenzione idraulica del reticolo demaniale e privato,manutenzione ordinaria canali artificiali, manutenzione ordinaria opere idrauliche di terza categoria; un milione e duecentomila euro per la manutenzione aree spondali demaniali che verranno effettuate dalla Comunità montana;639.477 euro per il recupero del degrado strutturale e manutenzione ordinaria opere portuali, darsene e approdi pubblici; 248 mila euro per l''approfondimento dei fondali e dragaggi opere portuali, darsene e approdi; 380 mila euro per la manutenzione dei corsi d'acqua di competenza della Provincia di Perugia; e ben 600 mila euro verranno impiegati per la lotta ai chironomidi ovvero gli infestanti moscerini del lago che vengono sfidati con un nuovo batterio biologico, un duello assolutamente innovativo il cui monitoraggio pesa per 50 mila euro sulla cifra indicata. Nuovi fondi insomma oltre a un tavolo permanente tra la Provincia e gli amministratori del Trasimeno sulle questioni del Lago ed una profonda intesa tra Provincia e Regione , è così che il Presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi mette in atto il proprio mandato in tema di Trasimeno. La Provincia si colloca così come collettore tra i bisogni del territorio, il reperimento di fondi e la gestione di questi in una logica di area vasta utile alla esemplificazione delle procedure, facendo si che l'ente di Piazza Italia possa avere una prospettiva delle problematiche sufficientemente ampia da permettere una pianificazione rapida di risposta ed intervento. Come detto la cifra indicata avrà un utilizzazione spalmata su un triennio per questo nel 2010 si spenderanno poco più di due milioni e 116 mila euro,nel 2011 l'investimento ammonterà a 810 mila euro e nel 2012 si metterà mano al portafogli per 679 mila euro per poi spendere la parte rimanente ovvero poco meno di 700 mila euro nel 2013
Sara Minciaroni
Corriere dell'Umbria Venerdì 23 Aprile 2010




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