Le motivazioni a favore di una Regione Umbro-Marchigiana sono numerose. Se poi la vicenda si inquadra con quello che sta avvenendo in Regione con la eccessiva penalizzazione della provincia di Terni, gli elementi a favore aumentano. Diversi anni fa c'era una intesa politica, anche per far fronte alla crisi economica derivante dalle difficoltà della siderurgia, che prevedeva che le risorse regionali dovessero affluire alla provincia di Terni per un terzo ed alla provincia di Perugia per i due terzi, anche se il corretto rapporto popolazione-territorio era ed è di 28% e 72%, tentando di realizzare così un riequilibrio economico nel tempo .
Dagli ultimi dati conosciuti non mi sembra che l'obiettivo sia stato raggiunto. Credo che i maggiorenti perugini abbiano deciso, preso atto dell'insuccesso, di mollare il territorio ternano al suo destino, forse anche per i continui riferimenti da parte di esponenti ternani della predilezione per un rapporto privilegiato con Roma e con il Lazio sempre minacciato ma mai concretamente perseguito. Non è un'illazione, la prova è data dalla riduzione per legge dei consiglieri regionali, rapporto percentuale Terni Perugia di fatto 16% a 84% (cinque e ventisei), con la scelta fatta per gli assessori regionali la rappresentatività della provincia ternana scende ad 11% rispetto all'89% (uno a otto) della presenza perugina.
Per evitare una forte contestazione sarebbe preferibile tentare un nuovo assetto che, superando la proposta ormai superata, del cambiamento delle provincie o nel numero o nelle dimensioni, rendesse, in un ambito vasto Umbro-marchigiano, i contrasti per diseguaglianze meno forti e quindi più gestibili. Accenno solo ad alcuni dati, che depongono a favore della proposta: la popolazione dell'Umbria è di 900.000 unità; le Marche dal canto loro arrivano a 1.552.000 abitanti. La regione Umbro-marchigiana raggiungerebbe i 2.452.000 abitanti. Una vera regione.Guardiamo l'aspetto amministrativo. Le Provincie: l'Umbria ne ha 2 (Perugia e Terni); le Marche ne hanno cinque (Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro Urbino). La Regione Umbro-marchigiana avrebbe 7 Provincie con una media di circa 350.000 abitanti. Il prodotto interno lordo per abitante della macroregione: Marche Euro 25.150; Umbria Euro 23.703, non è molto dissimile.
Guardiamo l'Università. Le Marche ne vantano 4 (Macerata, Urbino, Camerino, Ancona); l'Umbria ne ha 2 (Perugia statale e Perugia per stranieri). Altri elementi interessanti ed omogenei delle due regioni: il policentrismo abitativo, nessuna città supera i 170.000 abitanti, l'ambiente fisico pressoché simile, Umbria (montagna 30%, collina 70%), Marche (montagna 31%, collina 69%) la complementarità delle infrastrutture viarie e ferroviarie e portuali, il modello economico fatto di medie e piccole imprese .
Altri elementi da esaminare sono il modello sanitario, i trasporti pubblici, il sistema bancario ecc.
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di Enrico Vincenzo Malizia
Ex vicepresidente della giunta regionale
Il Messaggero Venerdì 30 Aprile 2010

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