Maxiconguaglio Tia a Natale

Salasso rifiuti sulla tredicesima. Un maxiconguaglio Tia che i cittadini di Perugia si troveranno a pagare il 31 dicembre (rateizzabile è vero in 24 mesi) ricomprende non solo l'Iva, ma anche l'aumento del 10% per l'anno in corso. Se la media è di trecento euro l'anno, il conguaglio sarà del 20%, ossia 60 euro. L'imposta sul valore aggiunto scontata nelle bollette di marzo (2009), sarà ricompresa giusto otto mesi dopo in un pagamento obbligatorio "una tantum". Perché quella che è stata tariffa, tornando tassa (e cioè imposta dal Comune come tributo e non dal soggetto privato di gestione quale servizio) non carica più Iva sul cittadino, e dunque la voce viene espunta dalla bolletta, ma resta nella fatturazione che l'azienda di riscossione e smaltimento emette all'ente comunale, ergo quest'ultimo si rifà sui contribuenti. Sul fronte dell'aumento del 10% "extraIva", come è noto si tratta della sommatoria dell'adeguamento agli indici Istat da cinque anni a questa parte, dell'incremento della differenziata portata a porta con raccolta notturna in centro storico, e non ultimo dai nuovi costi del servizio appaltato con gara europea al consorzio Gest (controllato sempre da Gesenu). L'ipotesi del conguaglio è arrivata recependo una serie di emendamenti in consiglio ma soprattutto perché, viste le novità in arrivo dal governo sull'eventualità di restituzione dell'Iva dal 2006 ad oggi, non era pensabile di emettere una seconda bolletta a settembre come previsto inizialmente. Dunque si è scelto di conguagliare tutto il 2010 con una tassa straordinaria. Le associazioni di categoria insorgono.
"Un ulteriore colpo all'imprenditoria. Un aumento pesante ed ingiustificato che, di fatto, vanifica il documento sottoscritto un mese fa dalla stessa amministrazione comunale di Perugia, in accordo con le associazioni di categoria e dei consumatori, in cui si sanciva come primo punto proprio l'invarianza fiscale."
Così Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria e Confapi giudicano il rincaro del 10% della Tia esprimendo forte preoccupazione per la recente decisione dell'amministrazione comunale di Perugia.
"Si tratta di un provvedimento insostenibile per il mondo delle imprese che, nell'attuale quadro congiunturale, penalizzerà ulteriormente famiglie e sistema economico. In un periodo di difficoltà come quello che stiamo attraversando, ogni tributo, sottolineano le categorie, incide pesantemente sulla competitività delle imprese. Nonostante ciò, il Comune ha dimostrato insensibilità a tali problematiche provvedendo a deliberare un rincaro eccessivo ed inopportuno di una tassa che vede ancora una volta protagoniste, proprio loro malgrado, le piccole imprese della città, cuore pulsante del sistema economico locale."
Per tale ragione, le Associazioni chiedono di istituire immediatamente un Tavolo in materia di "Ambiente e Tariffe" per un confronto reale su queste tematiche; "un confronto che ad oggi", dicono le categorie, "è avvenuto solo a cose fatte". Le Associazioni ricordano inoltre che nel momento in cui venne istituita la Tia, nel 2006, ci fu un accordo in cui si prevedeva che gli introiti derivanti dalla lotta all'evasione sarebbero stati destinati al contenimento della tariffa per imprese e cittadini.
"Chiediamo perciò di conoscere con esattezza quali sono stati gli introiti e come è stato destinato questo gettito"
Alessandro Antonini
Corriere dell'Umbria Venerdì 30 Aprile 2010

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