"Un ulteriore colpo all'imprenditoria. Un aumento pesante ed ingiustificato che, di fatto, vanifica il documento sottoscritto un mese fa dalla stessa amministrazione comunale di Perugia, in accordo con le associazioni di categoria e dei consumatori, in cui si sanciva come primo punto proprio l'invarianza fiscale."Così Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria e Confapi giudicano il rincaro del 10% della Tia esprimendo forte preoccupazione per la recente decisione dell'amministrazione comunale di Perugia.
"Si tratta di un provvedimento insostenibile per il mondo delle imprese che, nell'attuale quadro congiunturale, penalizzerà ulteriormente famiglie e sistema economico. In un periodo di difficoltà come quello che stiamo attraversando, ogni tributo, sottolineano le categorie, incide pesantemente sulla competitività delle imprese. Nonostante ciò, il Comune ha dimostrato insensibilità a tali problematiche provvedendo a deliberare un rincaro eccessivo ed inopportuno di una tassa che vede ancora una volta protagoniste, proprio loro malgrado, le piccole imprese della città, cuore pulsante del sistema economico locale."Per tale ragione, le Associazioni chiedono di istituire immediatamente un Tavolo in materia di "Ambiente e Tariffe" per un confronto reale su queste tematiche; "un confronto che ad oggi", dicono le categorie, "è avvenuto solo a cose fatte". Le Associazioni ricordano inoltre che nel momento in cui venne istituita la Tia, nel 2006, ci fu un accordo in cui si prevedeva che gli introiti derivanti dalla lotta all'evasione sarebbero stati destinati al contenimento della tariffa per imprese e cittadini.
"Chiediamo perciò di conoscere con esattezza quali sono stati gli introiti e come è stato destinato questo gettito"
Alessandro Antonini
Corriere dell'Umbria Venerdì 30 Aprile 2010




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