Onde rock 2010 a Panicale

Aria d'estate, tempo di festival. E l'Urban coglie l'occasione al volo. Con una formula che il popolo della notte perugino conosce fin troppo bene. Ma l'ambiente è differente. Stavolta, a ospitare la classica tre giorni del locale perugino, ci pensa l'area verde della frazione di Casalini, sotto il comune di Panicale. Fino a qui la "location", ora il festival vero e proprio.
Si chiama Onde Rock e si ripropone di riportare la "musica maledetta" sulle sponde del lago Trasimeno. Il primo vagito venerdì 18 giugno.
La chiusura domenica 20. Ma entriamo nel dettaglio del programma. Partenza con il consueto "Friday I'm in rock". Un pieno di sonorità internazionali per una fila di gruppi umbri vogliosi di "menare gli strumenti".
Il microfono verrà acceso alle 16. E da lì in poi sarà il buon vecchio rock'n'roll, in tutte le sue sfumature. Sul palco si alterneranno le "schitarrate" dei "Sick Kids", il surf al sapore di California degli "Inbetweeners", il blues nostalgico dei "Soul Sailor", il glam dei "Velvetians", il punk dei "Fast Animals and slow kids", dei "Trans Vz" e dei " Tiger!Shit!Tiger! Tiger!".
C'è, però, una regola aurea che ogni festival che si rispetti deve seguire: ogni serata deve avere un headliner, una "testa di serie".
E cioè uno di quei nomi che raduna la gente a frotte. Detto ciò, a calcare il palco di venerdì sera saranno i "The Futureheads". Prima di loro l'esibizione dei "Good Shoes". Qualche curiosità. L'Onde Rock è una delle tappe del tour europeo ed americano dei Futureheads, successivo all'uscita del quarto album in studio, intitolato "The Chaos".
I quattro ragazzi di Sunderland, Inghilterra, suonano un indie rock arrabbiato e nervoso. Canzoni pop con retrogusto punk.
Li saggeremo sul palco. Per quanto riguarda i Good Shoes, la loro carriera pubblica nasce in contemporanea con l'uscita di "Think Before You Speak". Album sostenuto dalla critica e, manco a dirlo, dalle vendite. A gennaio la brit-band di Morden è di nuovo nei negozi con "No Hope, No Future". Gli amplificatori dell'Onde Rock aspettano anche loro.
Passiamo a sabato 19 giugno. Stavolta largo spazio al suono nostrano di qualità. Partiamo dalla sera. Il grosso nome è quello dei rinati "99 posse".
Storica formazione partenopea partorita dal centro sociale "Officina 99 di Napoli". Insomma, basi belle ruvide, testi rap diretti e socialmente impegnati. Il ritorno di qualcosa molto vicino alla leggenda per l'underground italiano. Mancherà una colonna, Meg, ma, come dice un vecchio adagio, lo show deve andare avanti. Ad aprire il concerto i "Ministri", band che negli ultimi anni ha riscosso plausi dalla critica e ovazioni dal pubblico giovane.
Un azzeccato e fortunato cocktail di garage rock, punk, grunge e new wave che li ha fatti uscire dal circuito della musica indipendente per approdare ai felici lidi di Mtv. Come per il venerdì, anche il pomeriggio del sabato i gruppi umbri declineranno a loro modo la parola rock.
Quindi, strumenti alla mano, toccherà ai "Bubble Sons", ai "Siderea", ai "Julian Mente", agli "Spasmodicamente", ai "Francine & the Boomers", ai "Pornovalium" e ai "Beatter Compari" mostrare di che pasta è fatta la scena locale. Ultimo appuntamento per domenica 20 giungo. E, siccome la formula è più che mai rodata, anche stavolta toccherà a dj Ralf e al suo "Bellaciao" chiudere a colpi di cassa a quattro quarti questa prima edizione dell'"Onde Rock festival"
Lorenzo Federici
Corriere dell'Umbria Venerdì 4 Giugno 2010

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