Nei luoghi della sofferenza, anche se dismessi, resta sempre impalpabile nell'aria una certa cupezza, come se le mura si fossero impregnate nei secoli di lacrime e tormenti. Non era facile quindi pensare ed organizzare, come ha fatto Bnp ParibasRaeim Sgr, il consorzio che avrà il compito di costruire un nuovo enorme modernissimo quartiere sulle macerie dell'ex ospedale di Monteluce, far dimenticare alla gente un uso che per la maggior parte di molti perugini è stato fonte di pene. L'iniziativa, pensata dal regista Giacomo Gatti, c'è riuscita solo in parte, pur avendo trovato un'escamotage spiazzante come trasformare il luogo in una sorta di spiaggia con tanto di sedie sdraio e di sabbia, con un enorme frantumatore giallo così simile ad un drago con la bocca aperta in un angolo del cortile centrale, là dove fino a poco tempo fa arrivavano le ambulanze a sirene spiegate. Solo in parte, dicevamo, perché aleggia ancora un senso di tristezza, sia perché il grande telone bianco del cinema è proprio sopra l'ingresso dell'ex Pronto Soccorso ed i ricordi escono ed entrano ancora da quel portone vivi ed attuali come non mai sia perché il luogo è di per sé un'isola provvisoria, un'isola che non c'è o comunque con ci sarà più a breve (la stessa canzone di Bennato veniva cantata nel film "Si può fare" di Manfredonia, con Claudio Bisio ed una pattuglia simpaticissima di malati di mente, che ha inaugurato mercoledì sera la rassegna) perché lì tutto verrà cambiato e reso irriconoscibile da palazzi moderni dalle ampie vetrate, giardini curatissimi, gallerie commerciali, terrazzamenti, piazzette, residence. Una nuova piccola Perugia moderna nel cuore di quella antica. I perugini non si sono fatti sfuggire l'occasione di vivere la doppia emozione dell'addio al passato e del benvenuto ad un evento epocale che non si può definire semplicemente
"una pura operazione finanziaria ma piusttoto una vera e propria nuova avventura della città."
Dunque, per rivitalizzare il quartiere di Monteluce, che in questo momento di transizione appare evidentemente scombussolato, allertato, spaventato il Comune di Perugia ha chiesto aiuto al Fondo Immobiliare Bnp Paribas che a sua volta ha accolto l'invito con entusiasmo ideando una rassegna di film dal titolo "Restate Insieme, a tema", da proiettare la sera del mercoledì, per sei settimane, ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti, nel primo cortile dell'ex ospedale. L'argomento prescelto per le sei proiezioni, non poteva essere diversamente, è dedicato al vivere in comunità, ai rapporti sociali all'interno della città, del quartiere, della famiglia e dell'individuo stesso.
"Un momento di confronto, scambio, di difesa o di accettazione della propria individualità, personale e collettiva"
spiega Giacomo Gatti in apertura
"all'interno di un quartiere storico in cui è in atto un profondo mutamento ed una forte rinascita."
L'ospitalità non può essere migliore: comode sdraio da mare, 240 in tutto, poggiate su un tappeto di sabbia. In un angolo un piccolo rinfresco con bibite e al termine un piatto di pastasciutta ed una fetta di anguria. Silenzio, concentrazione ed un buon film scelto da Gatti (il prossimo sarà "Gran Torino" di Clint Eastwood, l'11 agosto "Pranzo di ferragosto" di Gianni De Gregorio, il 18 agosto "L'ospite inatteso" di Thomas McCarthy, il 25 agosto "L'onda" di Dennis Gansel, per concludersi il 1 settembre con "Il vento fa il suo giro" di Giorgio Dritti superpremiato film drammatico che racconta la storia di un professore francese che decide di trasferirsi con la famiglia in un paesino di poche anine sulle Alpi per vivere secondo natura. Ma gli abitanti del luogo… Ogni proiezione di film verrà anticipata da un commento esplicativo dei critici di cinema Dottorini, Fioravanti e Pitassio.
"Abbiamo chiesto aiuto all'Associazione Nuova Monteluce"
e a Bnp Paribas e loro volentieri ce l'hanno dato
" spiega Andrea Cernicchi, assessore del Comune di Perugia "

Noi invece ci occuperemo di realizzare qui una rassegna teatrale ed una festa finale con una mostra estemporanea di pittura organizzata da Pietro Crocchioni a livello di Centro Italia

Anna Lia Sabelli Fioretti

Corriere dell'Umbria Sabato 31 Luglio 2010

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