Protagonisti L'assessore Pesaresi e il professor Cotana Cresce la voglia di fotovoltaico a Sant'Andrea delle Fratte, tanto che la grande area industriale e commerciale a poca distanza dall'ospedale Santa Maria della Misericordia si candida a diventare un vero e proprio polo energetico regionale per ciò che riguarda la filiera della produzione ecosostenibile.
Il progetto di riqualificazione energetica, promosso dal consorzio Le Fratte di concerto a Comune e Università di Perugia, man mano che passa il tempo raccoglie nuove adesioni.
Le aziende che hanno detto sì all'installazione di impianti fotovoltaici sui tetti dei propri capannoni sono salite a 24. Un numero destinato ancora ad aumentare fino ad aprile 2011, quando i lavori - secondo i piani di avanzamento del progetto - dovrebbero avere termine. Ma la svolta verde dell'area industriale della periferia perugina, che conta circa 750 aziende per cinquemila addetti, non si ferma qui.
Nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina nella sala Rossa di palazzo dei Priori e alla quale hanno preso parte l'assessore comunale all'Ambiente Lorena Pesaresi, il direttore del Centro ricerca sulle biomasse dell'Università di Perugia Franco Cotana, Giancarlo Baldassarri e Ferruccio Pompei, rispettivamente presidente e vice de Le Fratte, nonché Mirco Tomassini e Marco Arcelli, direttore e vice del consorzio, è stato annunciato anche che il Comune è interessato a realizzare nella zona un impianto di cogenerazione destinato ad alimentare sia le aziende di Sant'Andrea che il Santa Maria della Misercordia.
"é un progetto - ha sottolineato la Pesaresi - sul quale stiamo ragionando da qualche tempo e che farebbe dell'area un importante polo energetico regionale."
Torniamo al fotovoltaico. Finora, in virtù delle 24 adesioni, il progetto interessa 12mila metri quadrati di tetti. Che, nell'ordine, andranno smontati, bonificati dall'amianto presente (che va smaltito) e attrezzati con i nuovi pannelli. I sopralluoghi per i lavori si concentreranno nei giorni del 19 e del 20 luglio. Ma è prevista una data ulteriore - il 28 luglio - per eventuali nuove aziende.
L'impianto sarà in grado di fornire energia per un megawatt. All'attuale stato delle cose, il costo dell'intervento supera i tre milioni di euro. Spesa cui ogni azienda è libera di far fronte a seconda delle proprie necessità. Quindi: o si paga da sola il lavoro, o si appoggia alla Ely spa, società di supporto finanziario di Milano che fornisce i liquidi necessari all'operazione in cambio dei contributi energia generati dall'impianto fotovoltaico. Le novità per Sant'Andrea non si limitano comunque alla rivoluzione energetica.
Il Comune, infatti, ha stanziato 19mila euro per il cofinanziamento dell'impianto di videosorveglianza che, entro breve, andrà a monitorare giorno e (soprattutto) notte le vie principali dell'area. In particolare, saranno montate otto telecamere fisse lungo le strade principali, ovvero via Penna, via Soriano e via Manna. Potranno così essere sorvegliate circa 300 imprese.
L'importo complessivo dei lavori, cui faranno fronte oltre al comune anche le stesse aziende, è di 35mila euro. Sono però sorte delle complicazioni tecniche (si sta valutando la necessità di effettuare o meno un cablaggio) che rischiano di far lievitare - sull'ordine dei 40mila euro - il totale. Infine, c'è il capitolo fognature.
Qui il traguardo - leggi inizio dei lavori - sembra ad un passo. Manca infatti solo l'ultimo sopralluogo da parte dell'Enel per dare il la all'opera. Dopo Ferragosto si partirà con il verbale di assegnazione all'impresa appaltatrice. Un altro bel passo avant
Daniele Brizi
Corriere dell'Umbria Domenica 11 Luglio 2010

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