Analizzando i dati turistici del Trasimeno relativi ai primi 5 mesi dell'anno e raffrontandoli a quelli dello stesso periodo del 2009 balza all'occhio una particolarità. Se infatti il turismo italiano negli otto Comuni lacustri è stabile se non in aumento, si può notare una decisa flessione degli arrivi da parte degli stranieri. Per quanto riguarda il settore alberghiero i turisti esteri sono diminuiti del 15.5 per cento e del 2.7 per cento nel settore extra-alberghiero. C'è da chiedersi se il fenomeno non sia in qualche modo legato a questioni climatiche, poichè la stagione primaverile è stata decisamente piovosa, dato che possiamo riscontrare anche nel calo del 13.9 per cento nel settore extra alberghiero di turisti italiani: probabilmente il maltempo ha condizionato l'abitudine dei nostri vicini di casa a sostare nei weekend primaverili negli agriturismi.
Insomma se da un lato le precipitazioni hanno fatto bene al livello idrometrico del Trasimeno dall' altro hanno danneggiato l'inizio di stagione degli operatori del settore. A farla da padrone anche per numero di strutture presenti sul territorio nell'alberghiero il Comune di Passignano con oltre 27 mila presenze mentre nell'extralberghiero eccelle Castiglione con poco meno di 30 mila presenze. Bene anche Magione con quasi 12 mila presenze negli alberghi e poco meno di 34 mila nelle strutture alternative quali agriturismo e campeggi. Pessimista la posizione degli operatori di settore, uno per tutti il presidente dell'Urat Marcello Cresti che sentito in merito all'argomento ha dichiarato:
"Se quello passato è stato già un anno particolarmente critico per il turismo quest'anno si profila tutto ancora più difficile, se i dati diffusi sono negativi solo fino a maggio, noi operatori abbiamo già il polso di come sarà il quadrimestre prossimo e il nostro sentore non è affatto positivo. Tra le cause, da una parte c'è sicuramente la crisi economica e dall'altra scontiamo ancora i problemi dei livelli del lago, infatti se pure è apprezzabile l'impegno degli Enti per migliorare i servizi , di questi possono accorgersi soltanto quelli che arrivano al lago e non quanti lo disertano sull'onda di un'immagine danneggiata negli anni passati. L' unica via possibile è unire fantasia e risorse per mettere a fuoco iniziative sempre più oculate - aveva spiegato Sergio Batino coordinatore dell'Stl - penso ad esempio all' ipotesi da rilanciare una certificazione territoriale e di lavorare su un marchio Trasimeno"
Sara Minciaroni




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