[…] la Galleria Nazionale dell'Umbria che come tutte le stelle di prima grandezza, a volte, fa le bizze, fra perfomance eccezionali in occasione di grandi mostre, che fanno da traino, come per Perugino nel 2004, Arnolfo di Cambio nel 2005-2006, Pinturicchio nel 2008, e cali significativi appena avverte una minore attenzione nei suoi confronti. Proprio come nel 2009, anno un po' maledetto per i nostri musei, con poche eccezioni. I primi otto mesi del 2010, come si evince dai dati forniti di recente dalla Soprintendenza, dopo momenti altalenanti fino a marzo, hanno registrato un complessivo aumento. Tant'è che il saldo alla fine di agosto segna un ottimo +23,71% con punte del 43% in più, effetto sicuramente anche della mostra di Steve Mc Curry, che tradotto in valori assoluti vuol dire quasi 54.000 visitatori, con una aumento rispetto allo stesso periodo del 2009 di oltre 10.000 persone. Pleonastico, ma sempre doveroso è ricordare che la Galleria Nazionale è un autentico scrigno di capolavori dell'arte centro italiana dal 1200 al 1500, seppure le opere spazino ben oltre temporalmente ed anche come provenienza territoriale. Fra queste si evidenziano tavole, tele, sculture, ma anche pregiate tessiture, rare oreficerie e ceramiche di autori come Perugino, Pinturicchio, Piero della Francesca, Nicola e Giovanni Pisano, Duccio di Boninsegna, Meo da Siena, Arnolfo di Cambio, Beato Angelico, Gentile da Fabriano. Allestita ottimamente e ampliata progressivamente con l'occupazione di gran parte del Palazzo dei Priori, con lungimiranza da parte del Comune (l'ultimo allestimento è del 2006), ha oggi una ampia superficie espositiva su tre piani, oltre alla grande Sala Podiani dove si allestiscono mostre temporanee. La struttura ha vissuto e vive momenti difficili per budget sempre più sottili, avendo rischiato nel recente passato di dover chiudere per alcuni giorni alla settimana. In condizioni del genere non ci sono stati certo quattrini per la promozione e poi gli eventi spettacolari a Perugia e in Umbria non portano, inspiegabilmente, maggiori utenti. É diretta autorevolmente e passionalmente da Vittoria Garibaldi, attuale soprintendente per i Beni Artistici, che la segue da molti anni con brevi interruzioni. Molte le iniziative didattiche e le visite guidate, nonché quelle mirate con letture specifiche di opere o di particolari di capolavori legate a ricorrenze. La sala Podiani ha ospitato anche concerti, conferenze, mostre documentarie e altri eventi legati alla città. Da non molto tempo si è conclusa una grande mostra di uno dei massimi fotografi viventi, l'americano Steve McCurry, già a Milano e poi alla Galleria Nazionale dell'Umbria con un allestimento di Peter Bottazzi forte di un imponente palinsesto di assi di legno naturale e un sistema di luci che hanno garantito una eccezionale visione "trasparente" nel rincorrersi dei celebri ritratti densi di cromie fra cui quello celeberrimo del 1984 della fanciulla profuga afgana dagli occhi verdi, Sharbatt Gula, recentemente rintracciata dal fotografo. Ebbene questa mostra ha portato più di 40.000 visitatori e ha fatto incrementare sensibilmente i visitatori della Galleria Nazionale come riportato all'inizio. Da pochi giorni è stata inaugurata "Teatro del Sogno. Da Chagall a Fellini" una grande e bella mostra voluta dal Comune di Perugia e dalla altre istituzioni che spazia per tutto il Novecento, curata da Luca Beatrice, che promette frotte di visitatori per ammirare non solo Chagall, ma - fra gli altri - Magritte, Boccioni, Previati, Klee, de Chirico, Mirò, Dalì, Max Ernst e poi Chia, Paladino, Hirst (per fortuna non il teschio seppure con diamanti perché allora sarebbe stato non un sogno, ma un incubo, come lo è un per alcuni ai quali non è piaciuto l'accostamento alle opere dei grandi maestri della grande tela di Botero, appena finita di dipingere, con la solita donna grassa, ma effettivamente a Fellini piacevano così, insieme a tanto cinema e disegni) di Fellini, appunto, che col sogno ci sapeva fare. Ebbene, i primi dati non ufficiali del fine settimana sono buoni; complessivamente più di un migliaio di visitatori, senza considerare le card cumulative di ingresso a più musei. Ma veniamo ai numeri dello scorso anno. Nel 2009 l'Ufficio di Statistica ministeriale indica in 58.623 il numero totale dei visitatori, di cui 26.613 a titolo gratuito e 32.010 a pagamento, con un introito lordo di 168.651,80 euro. Nel 2008 erano stati 87.573 (paganti 55.769), incassando al lordo 190.728 euro, dunque con un calo del 33%. Da quasi 280 persone al giorno di media a 186: poco meno di cento. Guardiamo al trend. Nel 2004 furono 177.852 (grande effetto della mostra su Perugino); nel 2005 calarono di più della metà a 86.078. Diminuzione nel 2006 a 77.244 (chiusure per riallestimento) e buona risalita a 84.675 nel 2007 e a 87.573 nel 2008 (in coincidenza con mostra del Pinturicchio).Nel 2009 non ci sono state mostre, nonostante ne fosse annunciata una spettacolare, di richiamo internazionale, di arte contemporanea, come quella dedicata a Burri-Rauschenberg. Se ne scrive -pur essendone coinvolti personalmente- solo perché il suo annullamento a pochi mesi dall'inaugurazione ha creato grandi danni. Fra questi, appunto, c'è stato anche quello di avere contribuito al vistoso calo dei visitatori complessivi nel 2009: per la mostra gli esperti avevano fatto una previsione di non meno di 50.000. Zoomando ancora sui dati più recenti, dei primi otto mesi sopra riportati, l'ottimismo, a volte necessario, fa pensare che sia stata prese la direzione di una sicura ripresa. (3 - Fine) Le precedenti puntate sono state pubblicate il 28 e il 29 settembre
Massimo Duranti
Corriere dell’Umbria Giovedì 30 Settembre 2010




0 commenti
Posta un commento