Nei locali di una associazione sportiva dilettantistica di Corciano il nucleo mobile del comando compagnia della guardia di finanza ha effettuato una irruzione che ha portato alla scoperta di una bisca clandestina, dove si giocava d'azzardo. In particolare i giocatori erano impegnati in una partita di poker texano (Texas Hold'em).
I giocatori stavano utilizzando fiches. Cinque carte sul tavolo, due in mano. Ad organizzare il torneo sarebbero quattro persone, tutte identificate, tra i 30 e i 34 anni. Secondo quanto emerso dagli accertamenti - l'indagine viene coordinata dal sostituto procuratore Antonella Duchini - al torneo partecipavano un buon numero di giocatori ognuno dei quali aveva versato una quota di ingresso (detta "buy, in gergo) di 120 euro. Il monte premi sarebbe stato di 6.300 euro , da dividersi tra il primo classificato (che avrebbe intascato 2.700 euro) giù giù fino al settimo in graduatoria. Gli investigatori della finanza avrebbero accertato che gli organizzatori non avrebbero avuto alcuna autorizzazione per organizzare simili torneo, che sono consentiti - per legge - soltanto a soggetti titolari di concessione per l'esercizio e la raccolta di uno o più giochi, previa autorizzazione dell'amministrazione autonoma dei monopoli di Stato.
Secondo la guardi di finanza i privati non hanno la possibilità di organizzare il poker sportivo se si prevedono il versamento di una posta di ingresso e la corresponsione ai vincitori di una ricompensa. Anche se quest'ultima fosse di natura non pecuniaria. L'irruzione dei finanzieri si è conclusa con il sequestro dei locali e di cinque "tavoli verdi", delle fiches, di cinque mazzi di carte da gioco e dello stesso montepremi (di 6.300 euro). Le indiscrezioni dicono che i vincitori del torneo avrebbero dovuto partecipare ad un importante torneo internazionale di poker Texas Hold'em in programma Nuova Gorica, in Slovenia entro la fine di questo mese.
Il Texas Hold'em, conosciuto in Italia anche come poker texano, è la specialità del gioco del poker più giocata nei casinò degli Stati Uniti. Da qualche anno, complice anche la grande diffusione che ha avuto su internet, è diventato molto popolare anche in Italia, dove ha rapidamente oscurato la popolarità delle specialità di poker in precedenza più diffuse - il poker tradizionale e la "Telesina". Benché in teoria possano sedersi allo stesso tavolo fino a ventidue giocatori, solitamente a un tavolo da gioco siedono da due a dieci giocatori. Si gioca con un mazzo da cinquantadue carte francesi (escludendo i jolly). A differenza di quanto previsto nel poker tradizionale, i giocatori ricevono solamente due carte a testa, che assieme alle cinque carte comuni (community cards) scoperte dal mazziere durante le varie fasi di gioco, formeranno il punto di ogni giocatore. Lo scopo del gioco è riuscire tenere per sé tutte le fiche. Man mano che i giocatori finiscono le fiche vengono eliminati dal tavolo uno ad uno, o talvolta, contemporaneamente.
Ecbert
Corriere dell'Umbria Martedì 21 Settembre 2010

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