Entro il prossimo mese spariranno tutti. Nelle vie regali non ve ne sarà più traccia. Alla Gesenu la chiamano con una locuzione tecnica "eliminazione graduale dei cassonetti stradali."Si è iniziato con alcune vie del centro storico. Negli ultimi giorni, in coincidenza con Eurochocolate, si è preferito di posticipare di una settimana. L'altro ieri mattina l'operazione è ripresa. Si tratta della fase più "impattante" e rischiosa sul fronte del decoro urbano: senza cassonetti, nonostante l'incremento della differenziata (da 25 a 56 per cento in centro dopo l'introduzione), non si esclude il ricorso alla pratica dell'abbandono in strada.
Pratica che è sanzionabile secondo regolamento fino a cinquecento euro di multa. Rimarranno alcuni cassonetti nelle zone più periferiche - sempre all'interno della cinta muraria della città - per i rifiuti indifferenziati residuali. Un'eccezione che conferma la regola: l'immondizia dovrà essere differenziata a monte e recapitata agli operatori nottetempo negli appositi spazi. La rivoluzione viene monitorata con i residenti e gli esercenti per intervenire laddove dovessero crearsi dei problemi particolari. In Gesenu c'è un gruppo di lavoro che si occupa proprio delle "fattispecie". la differenziata porta a porta ha già attecchito nella periferia, dove pure verranno tolti i cassonetti stradali: a breve accadrà a stretto giro a Ponte Pattoli, Villa, Ponte Felcino. Prosegue il piano di comunicazione del Comune e della Gesenu.
L'assessore al ramo Lorena Pesaresi e il presidente della spa Graziano Antonielli sono arrivati alla diciannovesima assemblea per illustrare la modalità della differenziata porta a porta: gremita l'ultima, che si è svolta mercoledì a Castel del Piano (con Mugnano e Fontignano le prossime frazioni interessate) . Nuovi cestini i cestini in ferro del centro storico, quelli color marrone, verranno cambiati entro l'anno con nuovi cestini più "decorosi", con tanto di posacenere: senonché rimarranno, stando alle prime indiscrezioni, indifferenziati. La quantità di rifiuti che sopportano è notevole e incide non poco sulla percentuale di indifferenziato.
Alessandro Antonini
Corriere dell'Umbria Venerdì 29 Ottobre 2010




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