Sette comuni umbri hanno superato il 50% della raccolta differenziata, obiettivo che in base al piano regionale deve essere raggiunto entro il 2010. Di questi, due (Gubbio e Marsciano), hanno popolazione superiore a 10.000 abitanti. A dirlo è l'Arpa, Agenzia regionale umbra per l'ambiente, e l'assessore all'Ambiente Silvano Rometti che parla di una crescita di un anno dell'1,52%."Degno di nota", per l'Arpa, è poi il risultato di alcuni comuni anche di medio-grandi dimensioni, che nell'ultimo biennio hanno segnato incrementi molto elevati. Come Gubbio nel 2008 e l'anno scorso Città di Castello che, pur fermandosi a poco più del 31 per cento, mostra un incremento rispetto all'anno precedente del 15 per cento. I dati ufficiali sui rifiuti, pur confermando che a scala regionale e di ambito territoriale l'Umbria è ancora molto lontana dal raggiungimento degli obiettivi, mostrano - spiega l'Arpa in una nota - per i diversi comuni alcune significative differenze rispetto ai dati pubblicati da altre fonti". Arpa ribadisce che "i dati di recente pubblicazione sono relativi alla gestione dei rifiuti urbani nell'2009, precedenti alla vigenza del piano regionale approvato a maggio dello stesso anno. Sempre l'Arpa sottolinea infine che la media regionale della raccolta differenziata è del 31,34%. I sette comuni ricicloni 2009 sono : Sigillo, Gubbio, Marsciano, Paciano, Piegaro, Tuoro sul Trasimeno e Attigliano. Inoltre, nei Comuni di Corciano, Deruta, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Fossato di Vico e Sangemini, la percentuale si attesta fra il 40 e il 50 per cento. L'ulteriore approfondimento, arriva dall'assessore r ometti .
" Premettendo che si è consapevoli di scontare alcuni ritardi rispetto a quanto previsto dal Piano regionale dei rifiuti - afferma Rometti - appare necessario chiarire alcuni aspetti. Dal 2008 al 2009 inoltre, l'Umbria ha raddoppiato i r ifiuti elettrici ed elettronici con una media pro-capite di circa 6 kg. Un risultato che colloca la nostra regione al secondo posto in Italia subito dopo il Trentino Alto Adige "
. E ancora:
" Il Piano regionale - continua Rometti - prevede tra i punti cardine la riduzione della produzione dei rifiuti e l'aumento della raccolta differenziata attraverso l'applicazione del sistema domiciliare. Nel 2010 - aggiunge - è stata attivata la raccolta domiciliare su realtà demograficamente importanti come il centro storico di Perugia, Bastia Umbra e Todi, raggiunte dai servizi porta a porta nel corso dell'anno corrente o in via di attivazione nei primi mesi del 2011. Per quest'anno e soprattutto per il 2011, si possono quindi presumere ulteriori incrementi del livello di raccolta in quanto, dai dati provenienti dai gestori del servizio, nelle aree in cui già ora si pratica il servizio domiciliare, la raccolta differenziata raggiunge livelli prossimi agli obiettivi previsti dal Piano regionale. L'amministrazione regionale, considerando prioritario il tema dei rifiuti, - conclude l'assessore - sta lavorando attivamente per riuscire a superare i ritardi accumulati, dando attuazione a tutte le azioni previste dal Piano regionale approvato nel maggio del 2009, attivando anche misure premianti per le amministrazioni che raggiungono gli obiettivi attraverso la concessione di contributi per migliorare e potenziare i servizi di raccolta, incentivando in particolare il porta a porta"
Corriere dell'Umbria Giovedì 28 Ottobre 2010

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