"Siamo decisi ad andare in profondità. Perché, se la situazione generale sembra buona, va rimarcata l'abitudine dei revisori a ritenere esaurito il loro compito nell'analisi solo formale dei bilanci."
É il commento di Franco Zaffini (nella foto piccola), presidente del comitato di monitoraggio sull'amministrazione regionale, l'organo dell'assemblea legislativa di Palazzo Cesaroni che ha avviato verifiche a seguito dell'inchiesta della Procura della Repubblica partita dal Folignate. Ieri si sono concluse le audizioni dei collegi sindacali delle aziende sanitarie e ospedaliere.
Sono stati infatti sentiti i revisori di Asl 1, Asl 4 e Azienda ospedaliera di Terni. Ma le indagini del comitato si estenderanno: è infatti decisione di ieri sera di procedere, tra dieci giorni, anche all'audizione dei collegi sindacali di Webred spa, partecipata della Regione, e dell'Istituto zooprofilattico di Perugia.
In particolare, sulla Webred, desta l'interesse dei consiglieri regionali il fatto che, nel bilancio della società, vi siano crediti verso la Regione che però Palazzo Donini non riconosce. Se adesso viene alla ribalta anche la sanità veterinaria, invece, dipende dalla riorganizzazione in cantiere allo Zooprofilattico e dai relativi soldi sul piatto (si parla di centinaia di milioni di euro). Su questo fronte sono in ballo strutture semplici e complesse. E anche primariati, rispetto ai quali il comitato probabilmente vorrà evitare il riemergere di "certe logiche". Anche perché, tra l'altro, su questa via spingeva ad addentrarsi una delle famose lettere anonime ai consiglieri di minoranza, che fa riferimento a un primariato in particolare.
Nulla di strano, dunque, che l'organo del consiglio regionale intenda eliminare ogni dubbio. In questo senso, chiamare in causa altri revisori pare riflettere una strategia volta a mettere un po' tutti sull'attenti. Quel che si dice parlare a nuora perché suocera intenda. Che dire degli incontri finora effettuati con i collegi sindacali? Ieri si è confermata un'impressione complessiva (lasciando da parte la situazione dell'Agenzia Umbria Sanità, quanto al passato): i revisori sono "presenti e vigili", fermo restando, a volte, qualche "automatismo di troppo" nei rapporti tra collegi e direzioni aziendali. Qualche rilievo, ad esempio, sarebbe stato mosso in relazione al Ternano.
Pertanto, il comitato ha rimarcato l'esigenza, per i revisori, di comportarsi in modo sostanziale come soggetti terzi. Altra "pecca" rilevata è la mancata elaborazione di rapporti trimestrali alla Regione e semestrali alla Conferenza dei sindaci. Il comitato ha poi chiesto ai collegi sentiti ieri di completare la documentazione fornita entro dieci giorni. L'interesse continua a essere focalizzato sugli affidamenti sotto il minimo ma anche sulla mobilità passiva (nella Asl di Terni ammonta a circa 170 milioni di euro), che, secondo il comitato, va analizzata nei suoi aspetti fisiologici e, eventualmente, "patologici". Il comitato è tornato anche a chiedere il perché di certe proroghe negli affidamenti, in luogo di gare. Fa parte del bilancio di questa prima fase di approfondimenti del comitato (che, come detto, si chiuderà sentiti anche i revisori di Webred e Zooprofilattico) anche la constatazione che la disanima dell'enorme mole di materiale acquisito comporterà un notevole dispendio di energie umane e di tempo. In pratica, tutto ricade sulle spalle di tre persone (incluso il dirigente Wladimiro Palmieri che è pure in odore di pensione a breve), più un'altra disponibile allo scopo solo a tempo parziale
Alessandra Borghi
Corriere dell'Umbria Martedì 9 Novembre 2010

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