Il Capodanno in centro non sarà silenzioso, anche a costo di ripercorrere il totale "fai da te", ovvero fondi reperiti direttamente dagli operatori dei locali. Con il solo aiuto organizzativo da parte del Comune. E spunta anche l'idea di uno sponsor, o meglio di un gruppo di sponsor che potrebbero contribuire solo con l'obiettivo di rendere un po' più completa quella che di fatto dovrebbe essere una festa per la città. Insomma qualcuno disponibile ad andare oltre le logiche più propriamente commerciali e intenzionato semplicemente a partecipare. Per Perugia e per il suo Capodanno. Così, mentre lungo corso Vannucci in questi giorni cominciano a fare capolino le luminarie, a forma di abete stilizzato, che culmineranno con il "vecchio" albero in ferro di qualche anno fa, gli esercenti dei locali che si riuniscono sotto l'egida di Assoquality e Promotion, si stanno dando da fare per cercare di valutare come poter organizzare un Capodanno con le proprie forze. Si cerca insomma di raggiungere una somma adeguata per poter organizzare dei concerti almeno in due piazze "strategiche" del centro storico. Ancora una volta, piazza Danti e piazza della Repubblica, dove di regola si concentra il maggior numero dei flussi dei giovani e dove poter collocare qualcosa in grado di invitare e trattenere, anche dopo i brindisi, i fedelissimi della notte più lunga dell'anno. L'impegno non è semplice, spiega Claudio Sensi, di Assoquality e promotion, visto che si tratta di mettere insieme una discreta somma e di questi tempi non è impresa facile.
"Dovrebbe essere considerata una festa per tutta la città, in grado di coinvolgere tutti i perugini. Giovani e meno giovani, famiglie e bambini - dice -. É un peccato lasciar morire questa tradizione per la quale ancora tanti turisti, da fuori città, vengono a Perugia per trascorrere le feste di Capodanno."
La somma, a leggerla sulla carta, non sarebbe neppure improponibile: si parla infatti di almeno dodicimila euro per poter mettere insieme una serie di proposte in grado di accogliere degnamente la mezzanotte e di accompagnare le prime ore del 2011. Qualche band spiritosa, qualche proposta coinvolgente e adeguata al clima di festa. E con l'aiuto di un tempo meno inclemente dello scorso anno il gioco dovrebbe essere fatto. Ai fuochi poi ci pensa il Comune
Corriere dell'Umbria Domenica 21 Novembre 2010

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