Teatro Caporali di Panicale - Stagione 2010/2011
Dal 18 dicembre al 19 marzo il teatro Caporali di Panicale sarà animato da una stagione ricca di appuntamenti
Sei gli spettacoli che animano la stagione di Panicale.
Primo appuntamento il 18 dicembre con "Touch", spettacolo di danza che ha debuttato la scorsa stagione all'International Dance Festival di Bangkok. Segue l'8 gennaio "Un sogno della notte d'estate"di William Shakespeare, il 19 gennaio le "Nozze di sangue" di Federico Garcia Lorca, il 12 febbraio "Lu Santo jullàre Francesco" di Dario Fo, il 26 febbraio "Donna non rieducabile" di Stefano Massini. Conclude la stagione sabato 19 marzo "Oibò sono morto" di e con Giovanna Mori e Jacob Olesen. (e.m.)
Per informazioni turistiche:
Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica del Comprensorio Trasimeno
Piazza Mazzini, 10 - 06061 Castiglione del Lago
Tel. 0759652484 / 0759652738 - Fax 0759652763
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Programma Stagione 2010/2011 Teatro Caporali di Panicale
Sabato 18 Dicembre, Ore 21
Compagnia Oplas
Touch
Lo spettacolo è stato creato in Thailandia dove ha debuttato la scorsa stagione all'International Dance Festival con repliche a Bangkok, Chiang Mai e Phuket. In Touch la danza, il corpo, l'evoluzione coreografica conquistano la scena, se nelle precedenti opere la Compagnia aveva largamente dimostrato quanto fosse affezionata all'interdisciplinarità delle arti, da questo ultimo lavoro si evidenziano in modo particolare le forti doti tecniche in possesso dei danzatori, protagonisti indiscussi del palcoscenico.
Durante un'ora di spettacolo i cinque artisti non si risparmiano, regalando al pubblico vere emozioni che alle volte - anche per le evoluzioni acrobatiche al limite del verosimile - tolgono letteralmente il fiato.
coreografia Luca Bruni
con Luca Bruni, Mario Ferrari,
Veronica Nieddu, Francesco Sangermano,
Alessandra Telò
musiche Marco Schiavoni
una produzione Compagnia Oplas
Sabato 8 gennaio , Ore 21
william shakespeare
un sogno nella notte dell'estate
Nuovo lavoro di Massimiliano Civica, giovane regista che con il suo Mercante di Venezia ha ottenuto il Premio Ubu per la regia 2008 e che è valso agli attori della compagnia il Premio Vittorio Mezzogiorno 2009. Un sogno nella notte dell'estate si apre sul lieto fine di una tormentata storia d'amore. Teseo, Duca di Atene, si avvia alla felice conclusione delle sue peripezie amorose con Ippolita, Regina delle Amazzoni, alla quale si unirà in matrimonio. Ma manca ancora una notte, quella prima del matrimonio, in cui Shakespeare, nel tempo di un sogno e nello spazio di un bosco, declinerà l'amore in tutte le sue forme, mostruose e sentimentali, incostanti e ossessive, violente e seducenti.
"Un testo sulle illusioni del sentimento, sul tradimento e l'inganno? Certo, ma soprattutto qui si parla del desiderio di possesso dei genitori rispetto ai figli e dei conflitti che per questo motivo si generano tra le generazioni, ma anche tra i coniugi. Tanto ardita è la lettura quanto convincente e forte è la messinscena.."Antonio Audino, Il Sole 24 Ore
Lo spettacolo è dedicato alla memoria di Andrea Cambi.
Uno spettacolo di Massimiliano Civica con Elena Borgogni, Valentina Curatoli, Nicola Danesi, Oscar De Summa, Mirko Feliziani, Riccardo Goretti, Armando Iovino, Mauro Pescio, Alfonso Postiglione, Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Diego Sepe, Luca Zacchini
costumi Clotilde
oggetti di scena Paola Benvenuto
maschere Atelier Erriquez & Cavarra
tecniche del corpo Alessandra Cristiani
tecniche della voce Francesca Della Monica
supervisione tecniche di ventriloquismo Samuel Barletti
Mercoledì 19 gennaio , Ore 21
Federico Garcia Lorca
Nozze di sangue
Una storia passionale e appassionata, un'emozione teatrale intensa, l'incontro della lingua spagnola, italiana e sarda e di due generazioni d'attori. Federico García Lorca è il massimo poeta di lingua spagnola e uno dei principali rappresentanti del teatro moderno, la sua poesia e il suo teatro hanno resistito alla dittatura diffondendosi in tutta Europa, varcando i confini del tempo sino ai giorni nostri per la sua straordinaria attualità, poiché tratta dell'uomo e delle sue passioni elementari in una forte compenetrazione tra sogno e realtà.Nozze di sangue ne è un esempio per vari motivi, tra tutti quello di proporsi come una tragedia corale, intensamente vissuta non solo dai protagonisti, ma anche dalle molte figure "minori" che, proprio come nel coro della tragedia classica, fungono da commento, o da narratori di quello che non si vede in scena né si può spiegare razionalmente, ma di cui si può soltanto cogliere la fatale necessità. Una tragedia in cui emozioni, sentimenti e passioni sono protagonisti assoluti. Gli uomini e le donne perdono la capacità di controllare il proprio cuore, che diventa motore di un dramma che è nell'aria fin dalle prime battute.
traduzione Marcello Fois
drammaturgia Marcello Fois e Serena Sinigaglia
con Maria Grazia Bodio, Marco Brinzi, Lia Careddu, Mattia Fabris, Sax Nicosia, Isella Orchis, Cesare Saliu, Sandra Zoccolan
regia Serena Sinigaglia
musiche originali Gavino Murgia
scene Maria Spazzi
costumi Federica Ponissi
luci Loïc François Hamelin
Sabato 12 febbr aio , Ore 21
Dario fo
lu Santu Jullàre FranÇesco
Dario Fo ha voluto che fosse Giampiero Frondini a mettere in scena questo memorabile testo sulla vita di San Francesco, affinché venisse recitato in umbro nella terra del Santo. Lo spettacolo prende a prestito alcuni episodi spesso sconosciuti o ignorati, storie tratte da scritti canonici e da antiche favole popolari, leggende ignorate per secoli e racconta con maestria il lato umano del santo, la personalità multiforme, il carisma e l'abilità istrionica che lo hanno reso universale patrimonio dell'umanità e non solo della Chiesa. Così il più mite dei santi compare in una sconosciuta veste di buffone satiresco, che impastando idiomi e gesti è riuscito a comunicare l'idea di un Dio aperto al dialogo con l'uomo peccatore. Del resto era lo stesso Francesco, tanto diverso in realtà dall'immagine agiografica che ci è stata per secoli trasmessa, a definirsi "jullare di Dio".
diretto e interpretato da Giampiero Frondini
adattamento in lingua umbra di Giampiero Frondini e Sergio Ragni
assistenza alla regia Valter Corelli
luci Umberto Giombolini
fonica Pino Bernabei
Sabato 26 febbraio , Ore 21
Stefano Massini
donna non rieducabile
"Uno spettacolo intenso, emotivamente impattante. Ottavia Piccolo, accompagnata dall'arpa magica di Floraleda Sacchi, fa rivivere Anna Politkovskaja, la giornalista russa assassinata il 7 ottobre 2006 con quattro colpi di pistola, poco prima che venisse pubblicata la sua inchiesta sulle torture dei Russi in Cecenia. La colpa della Politkovskaja è stata quella di aver fatto il suo lavoro, ovvero raccontare ciò che stava accadendo in quella terra lontana massacrata dalla guerra. Non un documentario, ma un vero e proprio teatro civile che attraverso la forza della parola e delle emozioni, riesce nella duplice funzione di comunicare in modo universale il messaggio che sottende alla storia della Politkovskaja. Il testo è di Stefano Massini, autore fiorentino che ha riscritto e reinterpretato i pezzi della giornalista russa in modo straordinario.."
Lorenzo Colombo
con Ottavia Piccolo musiche per arpa eseguite dal vivo da Floraleda Sacchi
coordinamento artistico dello spettacolo Silvano Piccardi
Sabato 19 marzo, Ore 21
Giovanna Mori e Jacob Olesen
oibò sono morto
Liberamente tratto da due romanzi scandinavi lo spettacolo vincitore de i Teatri del Sacro racconta di cosa succede quando "la signora morte" ci viene a prendere, di cosa succede dopo, di cosa c'è nell'aldilà. In Oibò i due protagonisti, di diversa fede, si scontrano e si confrontano immaginando un luogo di passaggio tra la vita terrena e l'eternità assoluta. Una specie di "non dove" dove le anime passano e soggiornano prima di andare, dove non so, nel luogo del mistero assoluto. Luogo dal quale non si può tornare indietro, dove non si ha più né freddo né caldo, né fame, né bisogno di andare dal parrucchiere, ma dove ancora si provano passioni, sentimenti e curiosità.
Oibò sono morto è una riflessione sul senso della vita. Sul superamento della paura attraverso la fede. Fede nella vita, nell'uomo, nella curiosità e nell'incontro. Con Giovanna Mori e Jacob Olesen collaborazione artistica Giovanni Calò, Mario Guiducci disegno luci Luca Febbraro
Botteghino del Teatro Caporali
tel. 075 837710
Prelazione Per gli abbonati della scorsa stagione
venerdì 3 e sabato 4 dicembre dalle 17 alle 19
Vendita Nuovi Abbonamenti venerdì 10 e sabato 11 dicembre dalle 17 alle 19;
venerdì 17 dicembre dalle 17 alle 19;
sabato 18 dicembre dalle 17 in poi.




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