L’Umbria non è fuori dal tunnel

La presidente tira le somme di questo 2010 Il 2011 sarà ancora un anno difficile, anche in conseguenza dei tagli del governo. Un anno
"in cui si avvertiranno gli effetti della recessione, ma è necessario stimolare e far camminare la ripresa."
A circa otto mesi dal suo insediamento e a chiusura di un 2010 senz'altro difficile la presidente della Regione Catiuscia Marini tira le somme, toccando alcuni temi caldi della sua legislatura. Dalle riforme endoregionali all'economia dove ha annunciato una serie di misure a sostegno
"di quelle imprese che possono farcela e che ora con il credito sono in difficoltà."
Dalla politica con il suo Pd che
"deve recuperare con decisione la sua iniziativa politica. Per il peso che ha nelle istituzioni, al Pd - dice la Marini - spetta una responsabilità maggiore, più decisa, anche rispetto al processo riformatore che deve portare l'Umbria fino in fondo oltre la crisi. Ognuno può rispondere ai cittadini - ha aggiunto la presidente: io non inseguirò tatticismi politici, ma lavoro per attuare il programma nell'interesse dell'Umbria."
E ancora i rifiuti in primo piano nell'agenda politica della governatrice che per il 2011 ha intenzione di chiedere
"a tutti i Comuni al di sopra dei 15mila abitanti di alzare in modo deciso la quota di raccolta differenziata con l'obbligatorietà del porta a porta. E infine il tema caldo della sanità investita dalla bufera di "tuttopoli" che attende ancora un assessore.
Niente paura la presidente nominerà il responsabile, assegnandogli le deleghe che, dalla dimissioni di Riommi detiene ad interim, già dal mese prossimo. Poi via con la azienda integrata. "Dovremo fare un passo avanti con la nuova convenzione con l'Università.
Questa sarà, forse, la riforma più significativa. Sempre sulla sanità la presidente ha reso noto i tempi e modi per l' abbattimento dei tempi di attesa per le prestazioni sanitarie . "
Da una settimana siamo già nella fase operativa per la riorganizzazione del sistema di prenotazione che nel prossimo mese di gennaio vedrà a regime il centro unico di prenotazione a livello regionale . Vogliamo rispettare i tempi che la giunta regionale - continua la presidente in un comunicato della Regione - aveva indicato per la completa riorganizzazione del servizio di prenotazione, ma deve essere chiaro che non è sufficiente solo una pur necessaria opera di innovazione.
Per cogliere l'obiettivo della riduzione concreta dei tempi e delle liste di attesa è necessario il coinvolgimento di tutti gli operatori, a partire dai professionisti ai quali chiediamo la massima collaborazione.
La realizzazione del Cup regionale e il primo passo per l'attuazione del p iano di contenimento dei tempi di attesa definito dalla Regione per gestire razionalmente il sistema degli accessi alle prestazioni specialistiche, nell'ottica di garantire al cittadino la corretta erogazione delle prestazioni in termini efficienza e di appropriatezza. Questo primo obiettivo è già coerente con quelli fissati dal nuovo p iano nazionale di governo delle liste di attesa per il triennio 2010-2012 approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il 28 ottobre scorso.
Il processo di riorganizzazione del sistema delle prenotazioni delle prestazioni di specialistica ambulatoriale è stato avviato lo scorso il 6 dicembre scorso - ricorda il comunicato - e prevede la trasformazione del sistema Cup territoriale in un Cup regionale, con lo scopo di governare la crescente domanda di prestazioni sanitarie, causa principale dell'aumento di liste e tempi di attesa. Gran parte delle prestazioni sono prenotabili in qualunque struttura del territorio regionale da qualunque punto Cup di tutte le aziende sanitarie.
Ciò significa - spiega la nota - che un cittadino che si reca presso un qualsiasi punto di prenotazione ha la possibilità di prenotare l'esame in una qualunque struttura del territorio regionale, che risulti avere un minor tempo di attesa.
Tra le prestazioni già prenotabili a livello regionale è compresa anche una di quelle previste dai Rao, Raggruppamenti di attesa omogenei, che prevedono criteri per stabilire le priorità di accesso dei pazienti alle prestazioni in base all'urgenza. Al primo gruppo (priorità urgente) vengono assegnati pazienti che hanno maggiore urgenza e che per questo ottengono la prestazione in tempi brevi; al secondo (priorità breve) appartengono pazienti le cui condizioni permettono di attendere fino a dieci giorni, senza aggravio delle condizioni di salute; al terzo e quarto gruppo (priorità differibile e priorità programmabile) appartengono pazienti che possono programmare con calma l'esecuzione della prestazione.
L'attribuzione dei pazienti alle varie categorie è compito del medico proscrittore, che assegna i pazienti ai diversi raggruppamenti secondo criteri condivisi e uniformi in tutta la regione, permettendo in tal modo una razionalizzazione delle prenotazioni.
Attualmente la prestazione Rao già prenotabile a livello regionale è l'Ecocolordoppler dei tronchi sovraortici. Tutte le altre prestazioni Rao entreranno nel sistema del Cup regionale entro i primi mesi del 2011, dando priorità a due visite particolarmente critiche, quella senologica e quella cardiologica. Sempre nel corso del prossimo anno, saranno definiti appropriati percorsi diagnostico-terapeutici, soprattutto per ciò che riguarda le malattie del sistema cardiocircolatorio e i tumori, con lo scopo di intervenire tempestivamente in termini di diagnosi e cura su tali aree di patologia. In questi ambiti verrà prevista una precisa tempistica nell'erogazione delle prestazioni

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